Convegno Continentale dell’Informazione per le Comunità Italiane dell’America Latina
San Paolo 14-17 dicembre 1994

DOCUMENTO FINALE

Il Convegno Continentale dell’informazione per le Comunità Italiane di America Latina svoltosi a San Paolo del Brasile dal 14 al 17 dicembre ’94 voluto dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e di intesa con la Direzione Generale dell’Emigrazione e degli Affari Sociali del Ministero degli Affari Esteri, realizzato in collaborazione  dei Comitati Italiani all’Estero-COMITES, dei Media d’Informazione Italiana all’Estero, delle Istituzioni e delle Associazioni Italiane in America Latina, rivolge un ringraziamento particolare agli operatori dei media italiani all’estero che, per anni, tra difficoltà considerevoli hanno saputo supplire l’assenteismo dello Stato Italiano  al diritto d’Informazione, garantendone la diffusione all’interno delle diverse componenti sociali presenti nei Paesi di accoglimento, fatto che,  ha favorito la loro integrazione e presenza nelle realtà di America Latina.

Un riconoscimento vada all’Assemblea del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero che ripetutamente, all’unanimità, ha voluto che si realizzasse questa manifestazione.I partecipanti ritengono che il Congresso abbia realizzato le finalità proposte di inquadrare l’informazione entro i precisi limiti delle Leggi in vigore in Italia e di rilevarne la inadeguatezza e l’ingiusta applicazione. Il confronto emerso tra i mezzi a disposizione dei media nazionali e quelli all’estero ha messo in evidenza la discriminazione esistente e la conseguente necessità di una immediata estensione dei benefici in vigore in Italia anche all’Editoria degli italiani all’estero.

L’esigenza di una posizione di forte protagonismo del soggetto dell’informazione degli italiani all’estero, intesa questa come servizio di rilevante interesse, è risultata essere l’elemento predominante di tutte le proposte ed ipotesi risolutive avanzate. Cosicché il ruolo delle Comunità Italiane all’Estero appare irrinunciabilmente quello di “parte contrattuale” negli atti concernenti l’informazione o quantomeno di soggetto partecipativo dei progetti normativi che la riguardano. Il progresso tecnologico ed una evidente volontà di autonomia hanno affermato il rigetto del vecchio schematismo che imponeva “dall’alto” le soluzioni ai problemi che oggi richiedono indipendenza nella gestione e del sostegno che lo Stato riserva all’Editoria. La scoperta di una identità propria e la consapevolezza del ruolo specifico che le Comunità all’estero ricoprono, induce a confrontare la propria funzione con quella istituzionale svolta dallo Stato nell’ambito locale, internazione e nazionale.

I partecipanti impegnano il Governo a proseguire una politica innovativa secondo i suggerimenti emersi nei Convegni di New York e San Paolo ed in base alle ulteriori indicazioni che scaturiranno dalla Conferenza di Berlino e che dovranno trovare esecuzione nel quadro dei risultati del Congresso finale che si terrà a Roma. Prendendo altresí atto delle rivendicazioni riguardanti il ruolo e la parità professionale manifestati dai media di America Latina che dovranno vedere la loro realizzazione e il riconoscimento dei diritti conseguenti con l’iscrizione agli Albi professionali di categoria, in conformità con le normative in vigore in Italia.

La Convenzione Nazionale dell’Informazione che si svolgerà a Roma il prossimo anno dovrà avere come principale punto di riferimento il riconoscimento dei diritti e dei doveri concernenti i media italiani all’estero, che dovranno essere definiti e consacrati nella “Carta dei diritti e doveri dell’operatore dell’informazione degli italiani nel mondo”. Il Convegno confida che l’immenso patrimonio giovanile che compone la struttura demografica delle Comunità Italiane all’Estero esprima il ruolo di interprete e protagonista  dell’applicazione delle nuove tecnologie di informatica e multimedialità che oggi costituiscono il vero ed essenziale elemento per garantire continuità e sviluppo alla nostra informazione.

I Convegnisti sottolineano la necessità di realizzare una svolta decisiva e sostanziale nella politica a favore degli italiani all’estero che dovrà essere riflessa nelle convenzioni in corso, evidenziando l’importanza dei diversi mezzi linguistici nella diffusione della cultura italiana. Infatti è emersa fondamentale la necessità di utilizzare anche le lingue locali come veicolo e strumento di cultura ed informazione, non solo delle comunità   italiane e dei loro discendenti, ma anche per migliorare l’immagine italiana attraverso i media latino americani. Per questi motivi il Convegno chiede che il Governo e il Parlamento si impegnino:

  1. Che venga riconosciuto alle comunità italiane all’estero la posizione di protagonista insostituibile in materia di informazione di loro interesse;
  2. che la RAI adempia agli obblighi derivanti dalla legge L. 103/75, che la impegna al servizio di pubblica utilità a favore degli italiani all’estero; esercitando nell’interesse generale e che pertanto siano riservati per lo sviluppo e potenziamento dello stesso, mezzi adeguati e comunque proporzionati al numero dei loro potenziali utenti;
  3. che le collettività italiane all’estero e i locali Uffici pubblici siano resi interattivi con l’Italia attraverso l’impiego di strutture e mezzi tecnici adeguati, che, in particolare, consentano la diffusione via satellite della informazione scritta e audiovisiva;
  4. che i contributi stanziati  per l’informazione siano aumentati e riuniti in un solo fondo da ripartire secondo un piano annuale che indichi l’articolazione delle spese nei diversi servizi e nelle differenti aree;
  5. che i rispettivi rappresentanti delle collettività italiane all’estero nel  Consiglio Generale degli Italiani all’Estero-CGIE partecipino alle Commissioni per le Convenzioni, come parti, quanto meno che i relativi progetti siano previamente da questi approvati, che siano di breve durata, che prevedano aggiornamenti tecnologici continui e la possibilità di risoluzione e di indennizzo in caso di inadimpienza, con specifico riferimento a quanto ha costituito recentemente oggetto di danno e pregiudizi ai nostri connazionali dell”America Latina;
  6. che le normative settoriali in vigore in Italia siano estese anche a favore di quelle aziende editoriali che suppliscono ai doveri dell’informazione così come previsti dal nostro ordinamento;
  7. che i Ministeri e gli altri Enti pubblici che hanno interesse che la loro attività sia conosciuta e diffusa anche all’estero, devolvano una parte dei fondi non impegnati (25%), a favore dei media italiani all’estero;
  8. che nel progetto di revisione delle normative riguardanti l’informazione e la diffusione della cultura italiana nel mondo, sia considerato l’uso degli idiomi regionali e delle lingue locali;
  9.  il Convegno raccomanda che le Agenzie di Informazione e di programi della RAITV, includano servizi in lingua locale, mentre riafferma l’importanza di una informazione di ritorno che rifletta le complesse realtà dei paesi di accoglimento;
  10. ritengono che il convegno costituisca un salto di qualità nella ricerca di nuove strategie per l’affermazione di un nuovo concetto di informazione, caratterizzato dal superamento del ruolo di subalternità che vede nel progetto della Carta dei diritti e dei doveri dei media italiani all’estero, la rivendicazione democratica di diritti per troppo tempo trascurati.
 
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