II Congresso della Stampa Italiana, Brasiliana e Ítalo-Brasiliana.
3-4-5 / Dezembro 2007 - Florianópolis SC

Carta de Abertura

Il Presidente

Un saluto particolare alle autorità presenti,  ai giornalisti, ai nostri ospiti venuti dall’Italia e da tutto il Brasile.
 
Colleghi ed amici,
voglio dare il benvenuto a tutti i partecipanti al II Congresso della Stampa Italiana, Brasiliana ed Italo-Brasiliana che si tiene oggi in questa splendida città.

La presenza dell’Ordine Nazionale  dei Giornalisti, con il suo presidente Gianluca Amadori, di Giuseppe Della Noce della Federazione Italiana Stampa Estero, del direttore dell’agenzia ANSA Oliviero Pluviano, del prof. Francesco Lazzari giornalista e docente universitario, di Alberto Caspani di Travelquotidiano, di Alessandro Cario del giornale Italia del Popolo e La Voce d’Italia  dell’Argentina, di Massimo Mastrolonardo giornalista dell’Associazione Giornalisti del Cile, di Gianni Raso di RAI Americalatina e dei colleghi brasiliani Pietro D. Petraglia,  Desiderio Peron, Vezio Nardini e di molti altri che mi scuso per non elencarne i nomi,  ci spinge a più alti traguardi, che dovremo raggiungere, spero in tempi brevi.

Sosteniamo una battaglia instancabile per raggiungere gli obiettivi della Stampa Italiana in Brasile e di quella italiana all’estero in particolare.

Fuduciosi nel dialogo, che sarà il miglior cammino da percorrere per equazionare i nostri obiettivi, in proposito abbiamo costruito un canale solidale con l’ONDG  attraverso il suo presidente Nazionale  Lorenzo Del Boca.
 
La Stampa italiana nel mondo, si trova  in un vicolo cieco, mi domando: si vuole una stampa italiana all’estero, si vogliono giornalisti italiani residenti all’estero?  Qui in Brasile guadagna mercato e lettori grazie allo sforzo di alcuni abnegati editori, giornalisti, fotografi, che non misurano  tempo, sforzi e dedicazione per portarla avanti.  Ma siamo lontani dagli albori della fine del secolo XIX e l’inizio del  XX, quando solo a San Paolo e  Rio de Janeiro ma  specialmente nel sud del Brasile avevamo diversi quotidiani in circolazione e molti periodici, posso dire che l’entusiasmo di molti si è smorzato di fronte alle difficoltà, solo pochi sono rimasti nel campo. Però dobbiamo  accertare le potenzialità del mondo dell’informazione, analizzando  i mezzi di comunicazione di qualsiasi tipo in Brasile, possiamo constatare la presenza di innumerevoli cognomi italiani tra gli operatori, che sono potenzialmente membri della stampa italica e che devono essere raggiunti per unirsi  alle nostre associazioni di categoria, però per ricuperare questi professionisti  abbiamo bisogno di mezzi adeguati.

Una ripresa è possibile, con  i nuovi tempi della globalizzazione, l’immagine dell’italiano emigrato e no è molto migliorata, ma non bisogna abassare la guardia, la Stampa ha un ruolo importantissimo nel mantenimento e costante adeguamento  di questa immagine tanto faticosamente ricostruita dopo la  2° guerra mondiale.

Gli operatori dell’informazione all’estero sono indispensabili al pensiero, alle attività e alla storia dell’emigrazione, al mantenimento delle relazioni economiche, della cultura e della lingua italiana nel mondo, meritano l’appoggio e il rispetto dovuto alla loro attività e dedicazione più che centenarie.

Contiamo con molti programmi radio e TV  e publicazioni in tutto il Brasile, anche nella lingua molto diffusa nel Rio Grande del Sud, il Talian amalgama di dialetto veneto con portoghese

La determinazione e la persistenza ci porteranno ai traguardi che ci siamo proposti, che sono:

  1. Progetto  di legge per il riconoscimento delle Associazioni giornalistiche Italiane all’Estero così o altrimenti denominate, con dotazione finanziaria.
  2. Inserimento nella riforma della Legge che regge l’Ordine dei Gionalisti, dell’iscrizione automatica  all’Albo dei  Pubblicisti  dei mass-media italiani che provatamente lavorino da più di 5 anni in pubblicazioni quotidiane, periodiche, radio e TV, stessi diritti e doveri.
  3. Legge di riforma dell’Editoria che equipari le pubblicazioni all’estero a quelle in Italia, affinché ci sia una unica  Stampa Italiana con  le stesse responsabilità e gli  stessi finanziamenti.
  4. Crezione e dotazione finanziara per la creazione di Agenzie di Informazione di Ritorno del mondo dell’emigrazione e non,  dall’Estero verso l’Italia.
  5. Giornali di partiti politici italiani all’estero, loro creazione e  finanziamenti.
  6. Chiedere,  vincolando i Senatori e Deputati eletti all’estero, al fine che si apprestino a presentare Proposte di Legge, discusse con le Associazioni Stampa, per l’equiparazione in toto della Stampa, dei giornalisti, mass-media e dell’Editoria Italiana all’estero a quella dell’Italia, con eguali propositi e  dotazioni finanziarie.
  7. Corsi di aggiornamento e di professionalizzazione in loco e in Italia si fanno sempre più necessari in vista delle continue nuove situazioni ed opportunità  create in continuazione nella dinamica   della politica, nella cultura e nell’economia.
  8. Allo stato attuale chiediamo procedure semplificate per accedere all’ODG sia per gli italiani residenti all’estero  come per gli oriundi con cittadinanza.
  9. Sarebbe opportuno che il Ministero degli Affari Esteri promuovesse un  1° Congresso mondiale della Stampa Italiana nel Mondo e successivamente  Congressi continentali.

Le relazioni e la collaborazione con le istituzioni italiane come ambasciata, consolati, Istituti di Cultura e Istituto Commercio Estero-ICE, Camere di Commercio, Comites, Consiglio degli Italiani all’Estero, Intecomites, Patronati,  deve essere potenziata,  deve essere fornita l’agenda settimanale/mensile alfine di mantenere attualizzata l’informazione, queste istituzioni o almeno alcune di loro dovrebbero avere un addetto stampa, sia per l’agenda alla Stampa italo-brasiliana sia per quella diretta ai mezzi di comunicazione del Brasile.

Le imprese italiane in Brasile dovrebbero costruire una relazione più stretta con i  mass-media italiani in Brasile, per ora non abbiamo percepito questa volontà, inquanto che  gli imprenditori italo-brasiliani si mostrano più disponibili, probabilmente  percepiscono  molto di più il mondo dell’emigrazione.

Ringrazio tutti i presenti  e coloro che ci appoggiano sia in questo convegno come nei nostri propositi. Buon lavoro!

Venceslao Soligo
Associazione Stampa Italiana in Brasile

 
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