“FRIULI-VENEZIA GIULIA NEL MONDO” Trieste, 17 novembre 2003, ore 9 - Buongiorno a tutti. Con questo mio breve intervento intendo in primo luogo ringraziare il presidente del Consiglio comunale e il sindaco per l’accoglienza che ci hanno riservato, consentendoci così di aprire nel migliore dei modi “Friuli-Venezia Giulia nel mondo”, ossia il primo incontro con i giornalisti italiani all’estero, corregionali e non, promosso dall’Ordine nazionale dei giornalisti e dalla Federazione nazionale della stampa italiana, d’intesa con il Ministro per gli Italiani nel Mondo e con contributo della Regione Friuli-Venezia Giulia. Ringrazio anche per la loro presenza l’assessore regionale agli Affari internazionali Ezio Beltrame, il vicepresidente della Provincia, Massimo Greco, e il presidente della Triestexpo Challenge, Fabio Assanti. Rivolgo inoltre un saluto, a nome dell’Ordine nazionale dei giornalisti, alle altre autorità, ai colleghi, al pubblico presente e al gruppo di giornalisti che partecipano alla manifestazione e che sono arrivati a Trieste da Australia, Germania, Brasile, Francia, Turchia, Canada, Spagna (mancano alcuni che giungeranno nelle prossime ore provenienti da Argentina e Russia). L’incontro di oggi si ricollega idealmente a quello di Trieste del 4 giugno 2002 e a quello svoltosi ancor prima, nel dicembre 2000, in Campidoglio, a Roma, nell’ambito della Prima Conferenza degli italiani nel mondo. Partiamo da quest’ultimo per ricordare che l’allora presidente della Regione Antonione aveva rappresentato in quella sede, anche per conto della Conferenza dei presidenti delle Regioni, il forte interesse delle Regioni, appunto, ad essere coinvolte in iniziative tendenti a promuovere l’informazione rivolta o proveniente dai connazionali sparsi nei vari continenti. Il concetto emerso in quella circostanza era che l’informazione è un elemento fondamentale per lo sviluppo di più significative relazioni con gli italiani nel mondo e va coltivata sul piano regionale e locale, per quanto inserita in una strategia di respiro nazionale, se si vuole effettivamente che gli italiani all’estero siano informati di quanto accade in Italia e gli italiani d’Italia di quello che accade ai connazionali che vivono al di là dei confini. Era nata in quel contesto l’idea che gli organismi di categoria dei giornalisti italiani – Ordine e Federazione della stampa – avrebbero potuto farsi promotori di incontri, in ogni Regione italiana, con i giornalisti italiani all’estero, in particolare - ma non solo - corregionali di origine, proprio per affrontare assieme a loro i problemi sul tappeto e far emergere dal confronto tra addetti ai lavori valide indicazioni da seguire. L’interesse delle Regioni è stato confermato successivamente, nel marzo 2002, dalla Conferenza Stato-Regioni-Cgie, che nel Documento finale del Tavolo tematico relativo all’Informazione afferma: “La valorizzazione degli operatori dell’informazione italiana all’estero passa anche attraverso un recupero del loro rapporto con le Regioni di origine, inteso come primo passo verso la realizzazione di un più stretto legame con l’Italia. In quest’ottica andrebbero favorite – continua il Documento – le iniziative regionali di incontro e di interscambio di operatori dell’informazione attivi all’estero e in Italia”. La Regione Friuli-Venezia Giulia è stata la prima a cogliere la novità del suggerimento e ad impegnarsi pubblicamente, incontrando a Trieste il 4 giugno 2002, soltanto tre mesi dopo la Conferenza, i vertici dell’Ordine nazionale e della Federazione della stampa, nella realizzazione di un progetto che, nel frattempo, veniva assumendo il nome di “Friuli-Venezia Giulia nel mondo”. C’è da dire che alcuni fattori hanno senz’altro agevolato il processo. Il Friuli-Venezia Giulia, innanzi tutto, è stato terra di forte emigrazione ed ha una tradizione di iniziative di avanguardia nel settore. Non va inoltre dimenticato che in un recente passato l’Ordine dei giornalisti di questa Regione si era reso promotore, tra l’altro, del progetto-pilota di Borse di studio per un interscambio di giornalisti con il Canada, che molti auspicano possa venir ripreso. Qui, in altre parole, il terreno era già dissodato e per la Regione, forse, è stato più facile accogliere una proposta del tutto innovativa che veniva dal Gruppo di lavoro dell’Ordine nazionale che si occupa appunto dei giornalisti italiani nel mondo, proposta che, di fatto, ha reso il Friuli-Venezia Giulia capofila di un tipo di intervento destinato a riguardare tutte le Regioni italiane. La manifestazione che oggi inauguriamo, ha in sostanza lo scopo di far conoscere ai giornalisti italiani all’estero gli aspetti più rilevanti dell’attuale realtà regionale e di dar loro un’occasione di incontro con chi lavora nelle testate locali. La novità è proprio nel carattere professionale dell’iniziativa, con la quale si vogliono creare le condizioni perché sia possibile elaborare assieme - giornalisti attivi in Italia e giornalisti italiani attivi all’estero - progetti condivisi, che servano ad accrescere l’informazione sulla Regione destinata alle tante testate italiane (circa 400) che escono nel mondo e, viceversa, ad attivare un flusso di informazioni, al momento inesistente, sulla presenza dei corregionali nei vari Paesi, diretto ai giornali locali. Dal momento in cui, più di un anno fa, è stata avviata l’organizzazione di questa iniziativa, sono già stati raggiunti due traguardi. Uno è dato dall’individuazione di chi sono e dove operano i giornalisti italiani all’estero che sono in qualche modo legati al Friuli-Venezia Giulia. Finora non esisteva un elenco di questo genere, che è in grado di offrire due vantaggi: non solo permette di recuperare un rapporto con persone che già sono sensibili alle espressioni di questo territorio, ma anche di poter contare, in giro per il mondo, su professionalità conosciute, che possono venir impiegate in progetti mirati. Con l’aiuto delle associazioni di emigrazione, del Consiglio generale degli italiani all’estero e della Federazione della stampa italiana all’estero, siamo riusciti infatti a raccogliere oltre sessanta segnalazioni di giornalisti friulani, giuliani o della minoranza slovena disseminati per il mondo. L’altro traguardo raggiunto è l’aver potuto calare sul territorio regionale tutti questi sforzi, attivando collaborazioni con gli enti locali, con tutte le associazioni di emigrazione riconosciute, con l’Ordine e l’Assostampa regionale, con aziende ed organismi economici, scientifici e culturali che hanno condiviso questa nostra sfida, con molti colleghi giornalisti della regione (a cominciare da Silvano Bertossi, Luca Primavera, Vittorio Firmiani, Andrea Bulgarelli, Fabio Ziberna e poi altri), dai quali sono venuti utili suggerimenti e ai quali devo un ringraziamento. Il gruppo di giornalisti italiani all’estero che abbiamo potuto invitare a questa prima edizione di “Friuli-Venezia Giulia nel mondo”, è pertanto composto da 12 colleghi (la maggior parte di loro legati alla Regione, altri invece responsabili di testate) che, nell’arco di una settimana, avranno modo di essere aggiornati sulla realtà attuale della Regione, privilegiando il profilo economico, turistico, scientifico e culturale. Cominciamo subito oggi con la presentazione della candidatura di Trieste all’Expo 2008, la visita al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico e l’incontro con i ricercatori dell’Area Science Park. Proseguiremo domani a Gorizia con un convegno sull’allargamento dell’Unione Europea ad Est e l’esplorazione del Collio, mercoledì a Pordenone confrontandoci con i giovani ed entrando all’interno dell’Electrolux, giovedì e venerdì degustando a San Daniele del Friuli i famosi prosciutti, incontrando le associazioni di emigrazione ed arrivando, a Osoppo, fin dentro la realtà del post-terremoto. In mezzo, ci saranno visite alle redazioni locali e una mezza giornata, il 24 novembre, interamente dedicata ad uno scambio di opinioni con i giornalisti e i direttori della regione, per cominciar a definire le linee guida di un’efficace informazione da e per i corregionali all’estero. Alla fine si prevede la stesura di un documento, che costituirà la piattaforma sulla quale i giornalisti, se adeguatamente sorretti dalle istituzioni e dall’associazionismo di emigrazione, potranno impegnarsi per aprire nuove prospettive alla professione e, nello stesso tempo, dare il loro contributo alla crescita civile della società. I giornalisti partecipanti a “Friuli-Venezia Giulia nel mondo” sono:
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