Ordini Dinastici di Casa Savoia

 


Giuseppe Lantermo di Montelupo e Sergio Pellecchi
Visita del Coordinatore Generale per le Americhe, Cavaliere di Gran Croce Dr. Sergio Pellecchi

Incontro cordiale con Sergio Pellecchi Coordinatore per le Americhe degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia in visita al Brasile.

Ci ha rilasciato queste brevi dichiarazioni

Come si articola il movimento monarchico dei Savoia in Italia?

*Attualmente il Movimento Monarchico è molto settoriale quindi il Principe Emanuele Filiberto cerca di riunire queste tendenze in un unico obiettivo, d'altra parte queste correnti si prefiggono la promozione e la difesa di Casa Savoia.

*Sono a conoscenza che il governo del Portogallo, affida degli incarichi ufficiali al pretendente al trono, trovo che questo fa onore al popolo e al governo di quel Paese, sarebbe opportuno che la Repubblica italiana seppellisse tutti i suoi risentimenti e facesse la stessa cosa.

*Il Principe Emanuele Filiberto è una persona attenta, veramente capace, informata, e come il padre il Principe Vittorio Emanuele, conosce bene il mondo, ma c'è un astio contro Casa Savoia in Italia, in certi settori, molte volte per disinformazione o scarsa conoscenza.

Cosa ha imparato Casa Savoia dalle attuali monarchie?

Dalla proclamazione della Repubblica ha imparato varie cose, come, cosa vuol dire discriminazione, segregazione dai nove anni fino a quasi i settanta, vivere, per il Principe Vittorio Emanuele e nascere in esilio per il Figlio, Principe Emanuele Filiberto.

In termini costituzionali come stanno le cose?

Il presidente della Repubblica non legifera e non governa, il Re regna e non governa. Vittorio Emanuele III è stato vituperato a causa delle leggi razziali, ma e' storicamente provato che il Re non le ha firmate, le ha controfirmate, perché, se non lo avesse fatto, con il potere che aveva Mussolini, in Italia sarebbe successo l'impensabile. Il Re è il rappresentante del popolo e della nazione ed è il garante dell'ordine costituzionale.

Su Brindisi cosa ha da dirmi?

C'è uno scritto molto interessante di Francesco Griccioli sul'8 settembre e su Brindisi, uno studio che è durato anni.

E' ormai dimostrato e provato dai documenti che la cosiddetta "fuga" non è stata una fuga, è stato un ritiro della Corona e del governo in un momento particolarmente difficile. Sappiamo che l'armistizio non doveva essere proclamato l'8 ma il 10 settembre per dar tempo all'esercito, che aveva giurato fedeltà alla corona, di riorganizzarsi.

Il nostro delegato,Giuseppe Lantermo, al quale ho inviato lo studio, lo mette a disposizione di quanti ne faranno richiesta: e'estremamente interessante e storicamente documentato.

La possibilità di un ritorno alla monarchia?

Credo che si potrebbe seguire il modello della Spagna, dove il Sovrano ha dato grande prova di autorita' ed ha sventato un colpo di Stato, ha garantito e protetto la Democrazia del Paese e la leggitimita' costituzionale. Le sembra poca cosa?

 

Texto: V. Soligo-ASIB


 
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