Cattedra di lingua italiana presso l'Università Federale del Pará

 

 

Belém-PA - L'Ambasciatore Gherardo Della Francesca ha incontrato a Belém il Rettore dell'Universitá Federale del Pará per parlare dell'Istituzione di una cattedra di Italianistica e partecipare del XIII Congresso d' Italianistica. In seguito è stato intervistato da Paolo Carlucci.

Con questo Congresso di Italianistica che nella sua tredicesima edizione si è svolto qui a Belém, si è anche compiuto un primo passo per l'istituzione di una cattedra di lingua italiana presso l'Università Federale del Pará (UFPA). Lei come giudica l'iniziativa.

La giudico senz'altro in termini molto positivi, ho appena incontrato il Rettore dell'Università che mi ha confermato questa intenzione e da parte mia gli ho assicurato ogni possibile supporto dell'Ambasciata e del Ministero degli Esteri Italiano per tradurre questo progetto in realtà concreta. Ciò ci da la possibilità di avere un punto di appoggio importantissimo in una regione come il Pará ma che può avere importanza anche su un raggio di azione più ampio, penso allo Stato dell'Amazonas.

Il Nord del Brasile è la parte del Paese dove le istituzioni italiane sono state meno presenti fino ad oggi, adesso pare che ci sia un' inversione di tendenza, durerà?

Il Nord del Brasile sappiamo tutti che è la parte del Paese nella quale c'è minor densità anche di popolazione e quindi di presenza in generale, quello che le posso assicurare è che da parte dell'Italia non c'è assolutamente una sottovalutazione dell'importanza di questa parte del Paese, casomai il contrario, in questo senso l'apertura della cattedra di italianistica alla UFPA rientra perfettamente in questo contesto e l'Italia è presente in vari modi nel Nord del Paese. Qui abbiamo diversi progetti importanti che si stanno realizzando tramite organizzazioni non governative: un programma per la prevenzione dei fuochi e degli incendi in Amazzonia che è finanziato dalla nostra cooperazione qui in Brasile e che è stato esteso alla Bolivia e adesso, questa è una anticipazione, se ne sta addirittura studiando l' estensione a tutti gli altri Paesi che interessano l'Amazzonia. Un altro progetto é a Manaus dove c'è una fabbrica della Tecnogym, insomma c'è una presenza italiana abbastanza differenziata; culturale, imprenditoriale e di associazioni non governative in tutto il Nord del Paese.

Nel suo discorso augurale Lei afferma che l'Italia vuole collaborare maggiormente con il Brasile in molti settori. Quali di questi Lei vede come maggiormente promettenti qui nel Pará, regione amazzonica del Brasile ?

I settori sono poi in fin dei conti quelli che ho menzionato prima e io credo che la Cultura debba essere in primo piano tra questi, perché c'è un obbiettivo e reale interesse; d'altra parte la solita frase secondo la quale l'Italia è una superpotenza culturale è una realtà che le viene riconosciuta forse più all'estero di quanto non lo sia in Italia. Sicuramente anche nel settore imprenditoriale ci sono moltissime possibilità ed il Nord del Paese è, e questo lo dice il Governo brasiliano, un serbatoio enorme di risorse e quindi anche in questo settore pur essendoci già una presenza ci sono molte possibilità e opportunità di sviluppo.

Per sviluppare le relazioni anche nel campo del mondo imprenditoriale qui nel Nord sarebbe forse opportuno facilitare la nascita di una camera di commercio o inizialmente almeno di un desk ICE qui a Belém. Lei cosa pensa a rispetto?

Sì certamente questi sarebbero degli sviluppi importanti, in questo momento noi siamo impegnati a preparare un evento di grande impatto. Ci sarà una missione d'imprenditori italiani che verranno in Brasile, non sappiamo ancora quanti ma secondo Confindustria che si sta occupando della preparazione di questo evento da un punto di vista tecnico e che sta già raccogliendo le prime reazioni dal mondo imprenditoriale, si potrebbe trattare di almeno 250 imprese italiane. Questa missione arriverà in Brasile tra il 9 e il 10 di Novembre e l'organizzazione è concentrata su San Paolo, ma noi ci stiamo attivando per fare in modo che anche imprenditori di altri Stati possano convergere qui e questa è stata anche la richiesta che noi abbiamo espresso al Presidente della Federazione dell'Industria di San Paolo (FIESP). Purtroppo non è possibile portare 250 imprenditori in giro in 27 Stati differenti e comunque in un numero sufficientemente rappresentativo, pertanto bisogna che siano gli imprenditori dei singoli Stati a recarsi dove si svolgerà questo incontro. Questo incontro avrà una parte istituzionale ossia un Business Forum ma poi, forse questa è la parte più importante che si realizzerà dopo che si saranno abbassati i riflettori, ci saranno una serie d'incontri bilaterali, ecco questa è la sostanza, questo sarà il momento nel quale si seminerà e poi spero sarà possibile raccogliere in tempi abbastanza brevi risultati in termini di accordi tra italiani e brasiliani per fare affari e attività comuni.

È la sua prima volta a Belém, pensa che tornerà a trovarci presto?

Quello che mi è stato detto da almeno due dei miei predecessori, due Ambasciatori che sono stati qui al posto mio, non solo due amici ma due colleghi che io stimo moltissimo, è che non si può fare l'ambasciatore dell' Italia in Brasile standosene solo comodamente seduti nel proprio ufficio a Brasilia. Credo che loro abbiano ragione e cerco di mettere in pratica i loro saggi e sicuramente giusti suggerimenti, tanto è vero che a poco più di un di un mese dal mio insediamento mi sono già recato qui, perchè è importante vedere di persona, parlare con le persone per capire, così come è avvenuto oggi durante l'incontro con il Rettore dell'Università Federale del Pará.

L'ambasciatore deve svolgere un ruolo di facilitatore, deve fare in modo che le due parti, l'italiana e la brasiliana entrino in una buona comunicazione e positiva interazione. Io sono convinto che i positivi risultati che si sono verificati in decenni se non in secoli di collaborazione tra i nostri due Paesi, possano essere ulteriormente sviluppati e possano così permetterci di approdare a nuovi risultati di grande interesse e grande impatto per entrambi.

Paolo Carlucci (Belém)

  

 
todos os direitos reservados © ASIB.com.br
.: by NEON