Programma di Sviluppo Sostenibile della Catena Produttiva del Legno-Mobili

 


Alessio Gnaccarini, terzo da sinistra, é il Direttore Generale del Consorzio e capo missione

Alessio Gnaccarini è il direttore generale del Consorzio del Mobile SPA, con sede a Pesaro ed è qui a Belém insieme alla sua squadra di professionisti per incontri con le autorità al fine di organizzare l' attuazione sul territorio del progetto di sviluppo del mobile, finanziato dal Banco Interamericano di Sviluppo. A Belém é stato intervistato da Paolo Carlucci.

Dott. Gnaccarini, lei è il responsabile per la parte italiana di un progetto finanziato dal BID che ha come controparti la Regione Marche, lo Stato del Pará e la SEBRAE.

Il "Programma di Sviluppo Sostenibile della Catena Produttiva del Legno-Mobili nella Regione Amazzonica Brasiliana", è ora in procinto di muovere i suoi primi passi. Ci puó dire cosa si propone il programma?

Il Programma è complesso e prevede un attivitá di quattro annni il cui obbiettivo é creare una rete di servizi tecnologici per far crescere la capacità produttiva e le competenze delle aziende del settore locali al fine di creare migliore condizioni per cooperare con imprese italiane e ci auguriamo in particolare con quelle della nostra Regione Marche.

Quali sono i vantaggi che il consorzio da lei rappresentato spera di ottenere con l'implementazione del programma di sviluppo sostenibile della catena produttiva del legno, che coinvolge i due maggiori Stati ammazzonici: Pará e Amazonas ?

Il nostro ragionamento parte dal fatto che l'Amazzonia è un punto di attenzione mondiale sia per le sue risorse ma anche per le sue capacita ed opportunitá di comunicazione in tema ambientale, inoltre s'inserisce in un mercato molto importante come quello del Brasile che è tra i Paesi emergenti di un economia mondiale sempre piú globalizzata, quindi per noi la presenza qui è il riconoscimento istituzionale della nostra cultura, un fattore di orgoglio e anche punto di partenza di una strategia come ci auguriamo di medio lungo termine.

Lei crede che quest'attivitá servirá ad avvicinare le realtà produttive che fanno parte del Consorzio del Mobile SPA di Pesaro a questo territorio? Eventualmente con l'insediamento di qualcuna di queste aziende nella regione?

Questo è il nostro obbiettivo di fondo che è quello di favorire in qualche modo il processo di internazionalizzazione delle nostre imprese il nostro obbiettivo non è tanto quello di delocalizzare le nostre produzioni quanto quello di creare delle collaborazioni tra piccole e medie imprese in Paesi anche cosí lontani. Pensiamo che la penetrazione commerciale in un Paese grande, enorme come il Brasile e piú in generale dell'America Latina, debba obbligatoriamente pensare anche a momenti di localizzazione di unitá produttive, quindi ci auguriamo che questo processo di crescita del comparto locale del legno-mobile si possa avviare al piú presto.

Come giudica finora l'esperienza portata avanti?
Vorrei dire che è stata un esperienza dove la fortuna da una parte di trovare un organizzazione cosí strutturata come SEBRAE è stato fondamentale per il successo di un progetto che vede l'avvicinamento di culture come quella italiana e brasiliana che anche se vicine sono in ogni caso diverse, che si beneficiano del contributo del BID - Banco Interamericano di Svilupp,o ma nello stesso tempo deve sottostare a delle regole amministrative, contabili che in qualche modo a volte creano difficoltà operative e devo dire che tutte le persone che hanno lavorato nelle diverse istituzioni in questo progetto lo hanno fatto con passione, devozione e ci hanno veramente aiutato a porre le basi di un importante progetto che ci auguriamo sará di successo.

 

 

 
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