Il Dottor Maurilio de Abreu Monteiro è intervistato da Paolo Carlucci Il Dottor Maurilio de Abreu Monteiro è il Segretario della Segreteria di Sviluppo, Scienza e Tecnologia dello Stato del Pará – SEDECT – è Professore con Dottorato presso il Centro di Studi Avanzati Amazzonici dell’Universitá Federale del Pará. In quest’occasione è intervistato da Paolo Carlucci
Dottor Monteiro, negli ultimi anni assistiamo nel Pará ad un aumento importante e visibile delle missioni istituzionali e imprenditoriali di altri Paesi, che convergono qui con una certa frequenza. Puó parlarci dei motivi di questo interesse, del perché di questa attrazione per il Pará? Direi che l’ interesse non è direzionato esclusivamente al Pará, si tratta del Brasile intero che a partire dal Governo Lula, negli ultimi sette anni ha assunto una nuova condizione nei mercati internazionali; il rischio Brasile è molto diminuito e la fiducia nelle istituzioni brasiliane è cresciuta. Io direi che il Pará è parte di questo processo dove il Brasile ha guadagnato in fiducia, in sicurezza istituzionale e tutto questo ha reso possibile attrarre sia l’attenzione del mondo che quella dei capitali. Verso il Pará si è manifestato un grande interesse direzionato principalmente verso le peculiarità che la regione amazzonica offre, con tutta una serie di possibilitá d’investimento che sono state oggetto di prospezioni ed in seguito di missioni istituzionali e imprenditoriali. Per esempio, la Cina è stata molto aggressiva nel Pará nella sua attivitá di prospezione d’affari ma anche dall’Europa numerose sono state le missioni e le visite degli imprenditori alla ricerca di nuove possibilitá d’affari.
Dottor Monteiro cosa ci puó dire dei contatti con l’Italia. Nel caso per esempio dell’Italia abbiamo un progetto per l’installazione di una siderurgica con tecnologia italiana, un investimento di 200 milioni di Reais (80 milioni di Euro) che é portato avanti da una siderurgica locale. Un altro progetto, sempre italiano, nel settore alimentare, per produrre la migliore cioccolata del mondo “Made in Amazzonia” partendo dalle materie prima d’eccellenza della regione; giá ci sono state varie missioni in tal senso. Ci sono poi prospettive per la produzione di biodiesel in joint-venture con imprese locali, anche qui abbiamo avuto varie missioni. Sempre nel campo degli alimenti c’è la possibilitá di una joint-venture nel campo dei latticini nel Municipio di Moju, partendo sempre da materie prime amazzoniche di eccellenza; in questo caso parliamo del bufalo allevato in libertá e al pascolo con un alimentazione del tutto naturale. C’è una collaborazione con la Regione Marche nel campo del design e produzione di mobili. Ci sono contatti ed interesse per legname pregiato amazzonico proveniente da imprese certificate, che rispettano tutti i requisiti ambientali, il Pará è infatti molto attento alla sostenibilità ambientale del suo territorio e della sua economia. Durante il prossimo mese nel Pará avrá luogo un’asta per aggiudicarsi lotti di legname provenienti da trecentomila ettari di terreni certificati e c’è molto interesse per l’evento; le imprese internazionali dovranno tuttavia per legge organizzarsi in joint-ventures con imprese locali, giá vari imprenditori stanno cercando di concludere accordi per sfruttare questa possibilitá. Ci sono poi contatti con altre regioni italiane ed incontri di prospezione con istituzioni ed imprenditori cha hanno luogo sia qui nel Pará che in Italia.
Dottor Monteiro, il Programma di Accelerazione Economica - PAC – del presidente Lula, prevede tra l’ altro volumi d’investimento particolarmente importanti qui nel suo Stato. Si tratta di 53 Miliardi di Reais in 4 anni (circa 22 miliardi di Euro). Cosa puó raccontarci su questi investimenti. Qui nel Pará le risorse provenienti dal PAC si destinano alle infrastrutture con investimenti importanti in vari settori, come in quello portuario che passa per una forte modernizzazione. Giá a partire dallo scorso anno i nostri porti hanno guadagnato in competitività essendo riusciti ad abbassare i costi dei servizi, passando ad essere Belém, la cittá-porto con il minor costo nella movimentazione di merce, migliorando cosí le condizioni per ricevere e per inviare prodotti da altri Paesi. Un altro investimento è dedicato all’ampliamento della rete dei trasporti dove si prevede l’entrata in funzione di una nuova idrovia fluviale, con capacità di movimentare 80 milioni di tonnellate l’anno e che congiungerá, con i suoi oltre 500 chilometri di lunghezza, differenti centri produttivi e cittá dell’entroterra dello Stato nella direzione Nord-Sud. Inoltre nei prossimi 3 anni sará possibile attraverso la continuazione della stessa idrovia il collegamento Belém-Brasilia con l’inserimento di tutte le realtá produttive che s’incontrano nel percorso idroviario di oltre 2000 chilometri di lunghezza.
Dottor Monteiro, alcune di queste opere da lei citate e che apriranno il cammino per un nuovo sviluppo del Pará, stanno suscitando critiche tra i movimenti ambientalisti. Qual’è la sua opinione in relazione a questo? Prima di tutto vorrei dire che io personalmente ed il Governo di Ana Julia in generale, crediamo in un dialogo positivo con le organizzazioni che lottano in difesa dell’Ambiente, la prova di questo è che negli ultimi anni il processo di deforestazione nel Pará ha avuto un forte rallentamento, ció è stato riconosciuto anche a livello internazionale. È importante ricordare che molti dei progetti dei quali si é parlato sono stati significativamente modificati, avendo tenuto in considerazione gli studi d’impatto ambientale, le preoccupazioni delle organizzazioni ambientaliste, dei movimenti sociali. Tuttavia è importante comprendere che in Amazzonia vivono oltre 20 milioni di persone che hanno bisogno di un lavoro per sostenere la propria famiglia, vedere i propri figli nelle scuole, avere accesso all’energia elettrica, alla mobilitá, alla sanitá, alla cultura ecc. e perché questo sia reso possibile il Pará ha bisogno di sviluppare le sue infrastrutture di trasporto, di produzione di energia, di beneficiamento delle sue ampie risorse naturali, di un ammodernamento tecnico-scientifico ecc. Questo é ció che noi chiamiamo sviluppo sostenibile, senza questo tipo di sviluppo la pressione disordinata di 20 milioni di persone in cerca di sopravvivenza sulla foresta e sull’Ambiente circostante continueranno a rappresentare una minaccia per gli stessi.
Paolo Carlucci
|
|