GRTV di Martedi 2 Marzo 2010
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CROCIFISSO: CORTE DI STRASBURGO ACCOGLIE RICORSO, LA SODDISFAZIONE DI FRATTINILa decisione rinviata alla Grande Camera(GRTV) Vivo compiacimento è stato espresso dal ministro degli Esteri Franco Frattini sulla decisione della Corte europea dei diritti dell'Uomo di Strasburgo che ha accolto il ricorso italiano quindi la domanda di rinvio alla Grande Camera sull'affissione del crocifisso nelle scuole. “E’ con soddisfazione - ha detto il Capo della Farnesina - che constato che sono stati accolti i numerosi e articolati motivi di appello che l'Italia aveva presentato alla Corte”. L'Italia aveva presentato ricorso contro la sentenza che ha sostanzialmente bocciato, il 3 novembre scorso, la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche.
GRTV/Redazione _________________________________________________________________________________________________________________________
"Un incontro segnato da autentica affabilità"EUROPA ED ENERGIA NEL COLLOQUIO TRE NAPOLITANO E FRATTINI CON I REALI DEL BELGIODi particolare la diversificazione delle fonti energetiche a partire dal nucleare(GRTV) Un incontro segnato “non da semplice cortesia, ma da autentica affabilità” quello che si è svolto a Bruxelles tra il Capo dello Stato Giorgio Napolitano e i reali del Belgio, al quale era presente anche il ministro degli Esteri, Franco Frattini. Al centro dei colloqui le prospettive europee e problemi dell'energia. Primo argomento toccato quello della crisi economica e degli attacchi all’euro. A riguardo le parti si sono trovate d’accordo sulla importanza di mantenere la fiducia e continuare a sostenere la Grecia, nonostante le attuali circostanze. Nel medio-lungo periodo, ha sottolineato Re Alberto del Belgio e con lui Napolitano, sarà opportuno adottare politiche per il rientro dal deficit. I due capi di Stato hanno anche analizzato le nuove prospettive delle politiche energetiche in Europa. Di particolare interesse è stato giudicato l'emergere della diversificazione delle fonti di energia, a partire dal nucleare. Punto quest’ultimo su cui si è soffermato il ministro Frattini che ha sottolineato l'essenzialità dell’elemento energetico, definito “cruciale” nel rapporto Ue-Usa. Quanto all’allargamento dell'Ue, il presidente Napolitano e il ministro Frattini hanno parlato dell'importanza dell’inclusione dei Balcani. Frattini in particolare ha sottolineato che non vi deve essere un “pacchetto” ma una differenziazione tra i vari Paesi che vanno analizzati singolarmente. Da ultimo la questione della Turchia. Per quanto riguarda i rapporti con Ankara è chiaro che i patti finora stipulati vanno rispettati, ma il problema sembra essersi complicato. Mentre l'imminente presidenza belga dell’Unione europea affronterà l'ingresso di Croazia e Serbia.
GRTV/Redazione __________________________________________________________________________________________________________________________
IL MINISTRO FRATTINI SARA' A MILANO AL FORUM SULLA COOPERAZIONE ECONOMICA TRA PALESTINA E ITALIAL'evento si terrà il 4 marzo
(GRTV) Il capo dell’ufficio stampa Maurizio Massari, nel corso del Briefing alla Farnesina al quale hanno partecipato il sottosegretario Stefania Craxi e l’Ambasciatore palestinese in Italia Ateyehe ha annunciato che al centro dell’"Italian – Palestian Business Forum" ci sarà lo sviluppo economico della Palestina e le opportunità di cooperazione con l’Italia e l’Unione Europea. Il Forum, che si svolgerà a Milano il 4 Marzo prossimo, vedrà la partecipazione tra gli altri del Ministro degli Esteri Franco Frattini, il vice Ministro dello Sviluppo Economico Adolfo Urso, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il Primo Ministro dell’Autorità Nazionale Palestinese, Salam Fayyad. Il meeting è stato promosso dal Ministero degli Affari Esteri e da quello allo Sviluppo Economico.
GRTV/Redazione _________________________________________________________________________________________________________________________
IL SENATO VOTA DOMANI SULLE DIMISSIONI DEL SENATORE DI GIROLAMO"Il voto sarà verso le 12” ha detto il capigruppo del Pdl, Maurizio Gasparri
(GRTV) Il Senato voterà domani mattina le dimissioni che il senatore Nicola Di Girolamo, sul quale pende un ordine di custodia cautelare del gip di Roma per l'inchiesta su frodi e ricettazioni nella telefonia. Lo ha deciso oggi a maggioranza la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, come riferito dal capigruppo del Pdl, Maurizio Gasparri, il quale ha precisato che il suo partito voterà a favore. “Il voto sarà domani verso le 12” ha detto Gasparri, ma il calendario dovrà essere ratificato oggi pomeriggio dall'aula, a causa l'opposizione del centrosinistra, il quale chiede che si votino prima le mozioni sulla decadenza di Di Girolamo da senatore, congelate da oltre un anno. Di Girolamo era già indagato per violazione della legge elettorale, in quanto si sarebbe falsamente dichiarato residente a Bruxelles per essere eletto nella circoscrizione Estero-Europa alle politiche del 2008. Ieri Di Girolamo aveva inviato una lettera al presidente del Senato Renato Schifani rassegnando le sue dimissioni, ma il regolamento prevede che debbano essere accettate dal Parlamento.
GRTV/Redazione _________________________________________________________________________________________________________________________
Oggi pomeriggio i funerali del funzionario dell’Aise"LE NOTIZIE DELLA STAMPA SONO INTERPRETAZIONI GIORNALISTICHE"Il sottosegratario Mantica ha riferito in un’audizione alle commissioni Esteri e Difesa del Senato sulla morte di Colazzo
(GRTV) Alla base dell’attentato a Kabul costato la vita al funzionario dell’Aise Pietro Antonio Colazzo ci sarebbe "il successo dell'offensiva nella provincia di Helmand". Ne è convinto il sottosegretario Alfredo Mantica, che ha riferito sull'accaduto in un’audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato. “Sull'episodio in sé stesso” le notizie diffuse dalla stampa "sono tutte interpretazioni giornalistiche che il governo non potrà sposare finché non avrà una propria versione dei fatti", ha spiegato Mantica, riferendosi sull'attentato che è costato la vita, in Afghanistan, a Pietro Antonio Colazzo e ad alcune ricostruzioni secondo le quali Colazzo sarebbe stato l'obiettivo dell'attacco. Rispetto all'autopsia eseguita ieri, “il governo non ritiene di andare oltre nel fornire notizie”, ha aggiunto Mantica che si è poi soffermato sullo scenario politico dell'Afghanistan. Secondo il sottosegretario c'è una relazione tra l'attentato di venerdì, l'avanzata degli alleati a Helmand, l'arresto del leader della resistenza talebana Abdul Ghani Baradar e il programma di reintegrazione degli insorgenti “che va a rilento”. Da parte dei talebani, ha spiegato il sottosegretario, è in corso il tentativo di dimostrare di essere ancora pienamente in grado di svolgere azioni di rilievo. E l’attentato del 18 gennaio, avvenuto in coincidenza con il giuramento del presidente Hamid Karzai e articolato “con modalità complesse”, dimostra che “l'attacco al cuore di Kabul è ormai una tecnica consolidata”. Oggi pomeriggio alle 15 i funerali di Colazzo a Galatina, in provincia di Lecce.
GRTV/Redazione __________________________________________________________________________________________________________________________
L'esponente del Pd ha inviato una comunicazione al sottosegretario ScottiLE RICHIESTE DELL'ON PORTA IN VISTA DEL VIAGGIO DEL PREMIER BERLUSCONI IN BRASILE“Spero che sicurezza sociale, cultura e trasferimento delle persone condannate siano nell’agenda”(GRTV) In vista della visita che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, farà in Brasile, l’On. Fabio Porta nelle scorse settimane ha indirizzato al Sottosegretario agli Esteri on. Vincenzo Scotti, titolare della delega per l’America Latina, una comunicazione in cui richiama alcune situazioni impellenti che attengono alla vita della comunità italiana in Brasile. “Nell’ambito di un rapporto di collaborazione che ritengo debba sempre ispirare il comportamento degli eletti quando il nostro paese agisce in ambito internazionale – ha sostenuto l’on. Porta - , ho richiamato l’attenzione del Sottosegretario Vincenzo Scotti sulle situazioni di più stretto interesse dei nostri connazionali in Brasile. La prima di esse riguarda l’accordo di sicurezza sociale, ormai inadatto all’efficace tutela degli interessati. In questo quadro mi sembra urgente un intervento diretto a semplificare le procedure di pagamento delle pensioni Inpdap in quel paese per le quali non è ancora possibile l’accredito diretto. Sempre su questo filone, mi sembra matura la revisione dell’accordo volto a evitare le doppie imposizioni fiscali. Un altro aspetto non più prorogabile riguarda la presentazione alle Camere da parte del Governo del disegno di legge di ratifica del trattato sul trasferimento delle persone condannate nei rispettivi paesi. Ho sottolineato, infine, al Sottosegretario Scotti, l’opportunità di procedere ad una concreta verifica degli sviluppi che l’accordo culturale tra i due paesi ha avuto a distanza di oltre dieci anni dalla sua sottoscrizione. Mi auguro vivamente che l’impegno del Sottosegretario Scotti su queste importanti questioni ottenga il risultato di fare inserire tali temi nell’agenda dei colloqui bilaterali”
Ufficio stampa on. Fabio Porta del Pd eletto nella Ripartizione America Meridionale __________________________________________________________________________________________________________________________
"GLI ITALIANI ALL'ESTERO NON SONO CITTADINI DI SERIE B"Il commento di Confsal-Unsa Coordinamento Esteri sul caso del senatore Di Girolamo
GRTV) La Confsal-Unsa Coordinamento Esteri, in qualità di rappresentanza sindacale di un gran numero di cittadini italiani residenti all'estero alle dipendenze del Ministero degli Affari Esteri, esprime la propria indignazione sul caso Di Girolamo e sgomento di fronte alle dichiarazioni rese in questi giorni da parte di alcuni esponenti politici in materia di voto all’estero. Il voto all'estero è un diritto inalienabile. È un diritto riconosciuto ai propri cittadini da tutti i Paesi dell’Ue, nonché da un grandissimo numero di Paesi a livello mondiale già molti anni prima dell’Italia. La comunità italiana all'estero non è una categoria di cittadini di serie B, bensì di cittadini italiani a tutti gli effetti e con una propria dignità. L’immagine distorta e negativa emersa in questi giorni da una parte della stampa italiana, offende tutti i cittadini italiani residenti all’estero, in particolar modo quelli che hanno contribuito con il loro lavoro, il loro impegno e la loro serietà alla crescita e all'esportazione del nostro Made in Italy, con un notevole ritorno economico. Una comunità che continua tutt’oggi a produrre reddito e posti di lavoro in Italia. Questa circostanza va sottolineata in particolar modo nei confronti di coloro che vorrebbero attribuire il diritto al voto secondo il criterio “pago le tasse quindi voto”, criterio che se applicato a livello nazionale, dove riscontriamo il triste primato europeo di evasione fiscale, escluderebbe una consistente fetta di elettorato. Ci opponiamo, dunque, al tentativo di strumentalizzare la comunità italiana all'estero come “causa di tanti mali”, oppure come “capro espiatorio” di tante criticità presenti nella vita del nostro Paese, nonchè al tentativo di generalizzare situazioni e comportamenti di “singoli” che non rispecchiano la composita realtà della nostra emigrazione . Alla luce di tutta una serie di misure che colpiscono duramente la nostra comunità (chiusure effettive e previste di numerosi Consolati, tagli alla cultura e alla scuola, ecc.), condanniamo fortemente il tentativo di screditarla ulteriormente agli occhi dell'opinione pubblica italiana.
Confsal-Unsa Coordinamento Esteri _________________________________________________________________________________________________________________________
Contrario il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca ZaiaVIA LIBERA ALLA COLTURA IN EUROPA DI UNA PATATA TRANSGENICACade moratoria su coltivazione Ogm dopo 12 anni
(GRTV) La Commissione dell’Unione Europea ha dato il via libera alla coltura in Europa della patata transgenica Amflora, per uso industriale. Con quest’annuncio si mette di fatto fine, dopo dodici anni, alla moratoria sulla coltivazione di Ogm nel Vecchio Continente. La decisione sulla patata Amflora riguarda la sua coltura ai fini industriali e l'utilizzo dei prodotti derivati dall'amido Amflora negli alimenti per animali, ma riguarda anche la messa sul mercato di tre mais geneticamente modificati destinati ad essere utilizzati nell'alimentazione umana e animale. “I cinque ogm autorizzati - ha sottolineato l'esecutivo Ue - sono stati esaminati con la più grande attenzione, in modo che le preoccupazioni espresse al riguardo della presenza di un gene resistente agli antibiotici siano pienamente tenute in considerazione”. La decisione, ha precisato un portavoce, essendo una procedura scritta, è stata presa all’unanimità del collegio dei commissari. Contrario il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia che ha commentato: “Il fatto di rompere una consuetudine prudenziale che veniva rispettata dal 1998 è un atto che rischia di modificare profondamente il settore primario europeo”. Zaia ha poi aggiunto: “Da parte nostra proseguiremo nella politica di difesa e salvaguardia dell'agricoltura tradizionale e della salute dei cittadini”. Sulla stessa linea i Verdi che in una nota hanno spiegato: “La decisione della Commissione europea è gravissima e inaccettabile”. I Verdi si dicono “pronti a presentare un quesito referendario già dalla prossima settimana per evitare che gli Ogm vengano coltivati in Italia”. Paolo Ferrero, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra ha detto: “Si tratta di un vero e proprio assalto alla sicurezza alimentare, alla nostra agricoltura tipica, di qualità e biologica: insomma a rischio c’è tutto il Made in Italy agrolimentare. Bisogna mobilitarsi con forza per difendere la tradizione del nostro paese e la salute dei cittadini dalle colture geneticamente modificate”.
GRTV/Redazione _________________________________________________________________________________________________________________________
LA LITTLE ITALY CAPITAN PASTENE COLPITA DAL SISMA IN CILENella cittadina vivono circa 2000 italo-cileni
(GRTV) Il sisma in Cile ha colpito anche Capitan Pastene, una cittadina a 780 km a sud di Santiago, dove sventolano assieme la bandiera cilena, quella italiana e quella dell'Emilia Romagna. A Capitan Pastene vivono circa 2000 italo-cileni su una popolazione di quasi 2500 persone: le vie della cittadina hanno i nomi familiari di Garibaldi, Mazzini, Dante, Roma. Qui arrivarono, nel 1904-1905, decine di famiglie italiane, in gran parte provenienti dal modenese (dai comuni di Pavullo, Maranello e Vignola) e dal bolognese (Bazzano e Savigno), in una forma organizzata dal governo cileno che voleva popolare un’area pacificata dopo la guerra con le tribù araucane. “Il problema più grave che abbiamo patito dopo il sisma è stato l’isolamento, la mancanza di energia elettrica, il black out delle comunicazioni, l'assenza delle autorità. Stiamo bene, impauriti ma bene” ha scritto in una mail all’Ansa José Flores Caballieri, il responsabile dei Vigili del fuoco di Capitan Pastene che ha poi quantificato i danni. “Sono stati tanti, tranne per la chiesa di San Filippo Neri, la casa della signora Maldonado che è crollata, e ha subito gravi lesioni la Casa Silvestrini, dichiarata tempo fa Monumento nazionale e dove era in progetto la realizzazione del Museo della Colonia”. La Little Italy cilena prende il nome dall'ammiraglio genovese Gianbattista Pastene, che nel XVI secolo aveva solcato il Pacifico al timone del San Pedro e del Santiaguillo, fino a fondare la vicina Valparaiso. Le principali attività commerciali di Capitan Pastene oggi sono ispirate alla conservazione della tradizione culinaria italiana.
GRTV/Redazione _________________________________________________________________________________________________________________________
"RECUPEREREMO I FONDI"Le dichiarazioni del senatore Basilio Giordano sui tagli alla stampa italiana all’estero
(GRTV) Per due validi motivi, due anni fa, accettai - da parte del PdL - la candidatura al Senato della Repubblica Italiana: l’amore per gli Italiani all’estero e per la stampa italiana all’estero. Allora – come oggi - pensavo che gli italiani all’estero fossero una risorsa per l’Italia e non un peso: questo mi aveva insegnato la storia, questo sapevo per esperienza personale. E, in quanto direttore ed ex-editore di un periodico di Montréal e membro del comitato di presidenza della Fusie (Federazione Unitaria Stampa Italiana all’Estero), pensavo – e continuo a pensarlo - che la stampa italiana all’estero fosse l’ambasciatrice dell’italianità nel mondo e, per questo, rispettata. E mi adoperai per presentare in Senato un disegno di legge, firmato anche da parlamentari dell’opposizione, per il raddoppio dei contributi statali alla stampa italiana nel mondo. Battaglia in cui ho dovuto talvolta riscontrare, anche presso alcuni colleghi parlamentari eletti all’estero, un atteggiamento di cautela o di scetticismo. Purtroppo il ddl non è stato ancora calendarizzato per la discussione in aula. Comunque, nel biennio appena trascorso - pur se, complessivamente, i contributi agli italiani all’estero (e mi riferisco soprattutto alla lingua e alla cultura italiana) sono stati fortemente ridotti– i fondi alla stampa italiana all’estero non avevano subito ritocchi. Il 24-25 febbraio, invece, nel passaggio in terza lettura, alla Camera e al Senato, del “Decreto Milleproroghe”, all’ultimo momento il sottosegretario all’Editoria Bonaiuti vi aggiungeva un comma che taglia del 50%, per il 2009, i contributi alla stampa italiana all’estero: comma che non ha avuto neanche il tempo materiale per essere discusso dalle aule parlamentari. E la cosa ha colto di sorpresa anche me. Soprattutto per il suo valore retroattivo, che taglia doppiamente le gambe a chi, contando sugli annuali contributi della presidenza del Consiglio, ha contratto dei debiti pesanti. Ho allora contattato i vertici del PdL, i quali mi hanno garantito che nei prossimi mesi l’intera materia dei contributi alla stampa italiana all’estero sarà rivista e riformata; ma che ora il Decreto andava votato perché in scadenza. Non mi ero mai sentito, come questa volta, tra l’incudine e il martello. Pensavo alla crisi economica e ai miei Elettori, alle esigenze di governo e alla Fusie, alle direttive di partito e al Cittadino Canadese. Potevo fare una dichiarazione di voto diversa dal mio gruppo PdL, o votare con l’opposizione, oppure astenermi. Ma ho preferito ragionare più che agire d’istinto: ho votato a favore del decreto. Non perché i miei Elettori e la Stampa Italiana all’Estero non mi stiano a cuore, anzi: ma perché ho voluto dare fiducia alla maggioranza di cui faccio parte. Una decisione sofferta, che avranno difficoltà a capire sia i miei Elettori che i colleghi giornalisti ed ex-colleghi editori all’estero. Su questa vicenda si sono espressi già in molti, a cominciare dalla FUSIE, ed i commenti sono stati tutti improntati alla delusione e alla protesta, pur con vari distinguo. Ma sono sicuro che il boccone amaro di oggi sarà ampiamente affrancato dalla riforma di giugno, che interesserà tutta la materia. Una garanzia, ripeto, non una promessa. Suggellata anche dall’ordine del giorno presentato dall’opposizione, in Senato, e accolto dal sottosegretario Giorgetti, in base al quale “il Governo si impegna nel reperimento di risorse aggiuntive”, per il 2009. E quindi - in previsione della prossima riforma dell’editoria già in discussione e dell’assestamento di bilancio che avverrà entro giugno - sia come presentatore del ddl succitato, sia in veste di dirigente della Fusie, non solo mi farò promotore di riunioni, bipartisan, dei parlamentari eletti all’estero, ma mi attiverò per sensibilizzare i vertici del PdL sulla questione degli Italiani all’estero. Che non vorrei diventasse come la “questione meridionale”. Gli italiani all’estero non sono un peso per l’Italia, ma una risorsa enorme, sotto tutti i punti di vista: non ultimo, quello culturale. In Senato, leader di partito come Gasparri e Quagliarello mi hanno assicurato di voler porre rimedio a questa ingiustizia. Quindi lo si faccia e lo si faccia in tempo. Il clima in Parlamento e presso le categorie sembra cambiato e le occasioni non mancano, a cominciare dal decreto sullo sviluppo. I parlamentari che hanno a cuore le sorti del pluralismo e della stampa italiana all’estero aderiscano compatti a tutte le iniziative che possano raggiungere questo risultato. Per quanto mi riguarda, farò in modo che gli italiani all’estero recuperino, nel cuore e nell’agenda parlamentare del PdL, il rispetto e l’amore che si meritano. In un momento in cui il cambio di “casacca partitica” va tanto di moda, io ho fiducia nel PdL e resto in trincea. Sicuro, come sono, che gli Italiani all’estero ancora oggi siano del tutto sottostimati: non solo per quanto hanno dato, ma anche per quanto possono dare all’Italia. Voglio sperare che in avvenire, per gli Italiani all’Estero, non ci siano altri schiaffi, come quello del “Decreto Milleproroghe”. Non se li meritano affatto.
Ufficio Stampa del Senatore del PdL Basilio Giordano eletto nella circoscrizione nord America __________________________________________________________________________________________________________________________
Le affermazioni nell'incontro delle rappresentanze locali della stampa e della televisione degli italiani a Mar del Plata"NECESSARIA UNA LEGGE CHE ASSICURI LA SEGRETEZZA DEL VOTO"Le dichiarazioni del presidente dell'Istituto Fernando Santi Luciani riguardo al voto degli italiani all'estero
(GRTV) Il Presidente dell’Istituto Italiano Fernando Santi, dr. Luciano Luciani, incontrando rappresentanze locali della stampa e della televisione degli italiani a Mar del Plata, ha rilasciato la seguente dichiarazione. Dopo l’autorevole posizione assunta dalla Senatrice Anna Finocchiaro, Capogruppo del Partito Democratico, che rende giustizia ad una linea di serietà e di rigore, riguardante le modalità di espressione del voto degli italiani all’estero, non è più tollerabile che in uno Stato di diritto come l’Italia, in cui la Costituzione italiana afferma il principio della segretezza dell’espressione di voto, talune rappresentanze di diverso orientamento politico, associativo e sindacale, nel corso di questi anni, abbiano potuto e continuino a fare terra bruciata attorno a chi pone tali questioni, contrastando il voto per corrispondenza. È doveroso ricordare non solo la posizione più volte espressa in materia dalle rappresentanze dell’Istituto Italiano Fernando Santi e dalle sue articolazioni regionali in Italia e all’estero, ma altre, più qualificate, quali quella del Prof. On. Gian Giacomo Migone, ex Presidente della Commissione Affari Esteri della Camera, il quale, all’epoca della discussione in Parlamento, riconfermava le questioni più volte poste e l’esigenza di una seria riflessione in relazione alle prospettive che riguardavano la scelta del ruolo e delle funzioni dei Comites, del CGIE, dell'Associazionismo, dei Partiti, delle Regioni e di altre Istituzioni italiane, nonché taluni fondamentali aspetti, come quello della partecipazione e della democrazia rappresentativa in emigrazione, che sono connessi al sacrosanto diritto al voto da parte degli italiani residenti all'estero e alla loro rappresentanza nel Parlamento italiano, che non può essere né ghettizzata, né lasciata ai professionisti dell’emigrazione. Lo stesso Migone subì una sorta di processo politico da parte delle rappresentanze del centrodestra e del centrosinistra, che trasversalmente favorirono l’adozione dell’attuale legge, in materia di voto dei cittadini italiani residenti all’estero. Oggi dinanzi all’eclatante questione emersa con il caso del Sen. Di Girolamo - mentre sappiamo bene che numerosi altrettanti casi, talvolta più gravi, hanno alterato il risultato del voto - si spera che tutti si adoperino per l’approvazione di una legge che assicuri la segretezza del voto e quindi certezze in ordine alla corretta consistenza dei consensi ottenuti dai parlamentari eletti all’estero.
Ufficio stampa Istituto Italiano Fernando Santi __________________________________________________________________________________________________________________________
I rapporti sono stati costruiti in questi anni anche dall’associazione Imprenditori Veneti in CileTEOLO VICINO AL CILEIl cittadina in provincia di Padova annuncia la volontà di gemellaggio con il Comune di Pucón
(GRTV) Da alcuni anni sono in corso relazioni di amicizia con la comunità residente in Pucón e ci sono contatti con il Comune di Pucón, situato nella Regione cilena dell’Araucanía, località turistica e termale di circa 15.000 abitanti, attraverso reciproche visite di delegazioni, scambi culturali e scientifici, in un’atmosfera di crescente corrispondenza ed amicizia. Grazie ai rapporti costruiti in questi anni dall’associazione Imprenditori Veneti in Cile gli imprenditori cileni locali guardano al Distretto Termale Euganeo come a un punto di eccellenza nel settore termale e turistico. La Regione del Veneto, la Provincia di Padova e il Comune di Teolo hanno sviluppato delle iniziative in Cile, nella Regione dell’Araucanía e Pucón, in collaborazione con enti pubblici cileni e con la comunità veneta residente in Cile. Il Sindaco Lino Ravazzolo, accompagnato dal Console Onorario del Cile, Aldo Rozzi Marin, in occasione di un viaggio in Cile nel mese di marzo del 2007, ha visitato il Comune di Pucón e ha avuto modo di constatare che ci sono delle caratteristiche comuni fra Pucón e il Comune di Teolo, ed ha avuto contatti con i rappresentanti del Comune cileno che hanno manifestato l’interesse a stringere legami con il nostro paese; volontà manifestata espressamente a novembre 2009 dal Sindaco di Pucón Edita Esther Mansilla. C’è una comune volontà delle due collettività a rinsaldare i legami esistenti e stabilire traguardi positivi e di progresso sociale, culturale ed economico, e pertanto nell’intento di consolidare i rapporti di amicizia e di collaborazione, nel prossimo Consiglio Comunale di Teolo sarà posta all’ordine del giorno la proposta di deliberazione di istituire tra il Comune di Teolo e il Comune di Pucón un rapporto di gemellaggio, a solenne riconoscimento della volontà e dell’impegno comuni di promuovere un rapporto intenso e vivificante. Il gemellaggio vuole anche rappresentare per il Comune di Teolo una grande opportunità per esprimere concretamente solidarietà e amicizia in questo difficile momento che vede il Cile così duramente provato a seguito dal devastante terremoto avvenuto in questi giorni.
Lino Ravazzolo/ Sindaco di Teolo _________________________________________________________________________________________________________________________
Le lezioni si dividono in due grandi aree: Ristorazione e Turismo"SOLE E PEPE FORMAZIONE E INNOVAZIONE PER IL TURISMO"Indetti quindici corsi gratuiti per cittadini italiani occupati residenti in Svizzera
(GRTV) La Fondazione Fopras informa che il progetto “Sole e Pepe Formazione e innovazione per il turismo” è stato approvato dal Ministero del Lavoro. Questo mette in grado la Fopras, in qualità di partner estero del progetto, di offrire 16 corsi formativi. Nel dettaglio il progetto di formazione prevede un’offerta di 15 corsi riservata a persone occupate o disoccupate di 50 ore ciascuno e di un corso di 280 ore per “Gestore di Ristorante” rivolto a soli disoccupati. I partecipanti devono avere la cittadinanza italiana e devono risiedere in Svizzera. Tutti i corsi sono gratuiti. Obiettivo ambizioso del percorso formativo è quello di aumentare le capacità competitive delle piccole e medie imprese italiane sul territorio elvetico nei settori turistico e della ristorazione attraverso un aumento delle competenze manageriali ed una valorizzazione delle proprie radici. I beneficiari di questa attività formativa accrescono le loro competenze gestionali e mettono in risalto il prodotto italiano garantendo, nel caso della ristorazione, assieme ad un corretto confezionamento anche la genuinità delle materie prime. I 15 corsi da 50 ore per occupati o disoccupati residenti in Svizzera si dividono in due grandi aree: Ristorazione e Turismo. I corsi dedicati alla ristorazione coprono tre aree principali del settore: • l’organizzazione dell’attività produttiva (Pianificare e Gestire gli approvvigionamenti, Organizzare il lavoro nella Ristorazione); • la gestione economica della attività produttiva (Strategie di Marketing per la ristorazione, Definire i costi e i ricavi nel settore ristorazione); • la qualità delle materie prime e la gastronomia proprie dell’attività produttiva (Le cause delle alterazioni alimentari e i metodi di conservazione, I piatti della cucina regionale italiana, Il vino conoscerlo abbinarlo e servirlo). I corsi del settore turistico intendono fornire strumenti per: • una corretta creazione e gestione delle iniziative turistiche(Organizzare eventi turistici, Gestire il cliente, Progettare e Gestire pacchetti turistici); • una maggiore efficacia economica (Applicare strategie di Marketing territoriale, Orientare il turista nel sistema locale di offerta); • una maggiore efficienza delle strutture turistiche ricettive (Gestire il back office alberghiero, Negoziazione e comunicazione interpersonale nel sistema turistico, Ottimizzare l’organizzazione nelle imprese ricettive). I corsi di 50 ore avranno luogo in due periodi: Aprile -Giugno 2010 e Settembre -Dicembre 2010. Il corso da 280 ore, dedicato alle persone non occupate, mira a formare un “Gestore di Ristorante”. L’attività si articola in teorica, 200 ore di lezione in aula, e pratica, 80 ore di stage presso strutture ristoratrici in Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Puglia. Il percorso formativo darà informazioni sulla definizione dell’immagine del locale e dei costi e ricavi nel settore della ristorazione e l’elaborazione di strategie di marketing. Per questa tipologia di formazione è previsto un solo periodo di realizzazione: Settembre 2010-Dicembre 2010. I corsi si terranno presso la sede Fopras alla Nauenstrasse 71, Basilea, ma nel caso di un numero sufficiente di partecipanti potranno essere definite sedi differenti. Il progetto si è reso possibile, grazie alla collaborazione di più istituti di formazione italiani: il Consorzio Friuli Formazione, consorzio che attua attività formative e di consulenza per la crescita dei sistemi produttivi (CFF, www.consff.it); l’Istituto per l’Apprendimento professionale dei Lavoratori del Friuli Venezia Giulia ente senza scopo di lucro con esperienza trentennale nella formazione turistico alberghiera (IAL-FVG www.ialweb.it); L’Università degli Studi di Udine (www.uniud.it); Il Consorzio Nazionale per l’Istruzione Professionale ed Artigiana della Puglia, consorzio no profit di formazione professionale con esperienze internazionali (CNIPA Puglia www.cnipapuglia.it); Il consorzio Interaziendale per la Formazione, ente autonomo del nord est italiano che attua programmi formativi con esperienze nazionali (INFOR www.consorzio–infor.it). Altre informazioni sulle attività possono essere richieste alla Fopras, Nauenstrasse 71, Postfach 2816, 4002 Basel, tel 061 271 78 50 fax 061 271 78 56; e-mail: info@fopras.ch. Una pre-iscrizione può essere effettuata al sito www.ialweb.it/international/basilea.
Roger Nesti/ direttore Fopras __________________________________________________________________________________________________________________________ L'evento si è tenuto presso la Santa SedeL'ON. MERLO DEL MAIE HA INCONTRATO L'AMBASCIATORE ARGENTINO JUAN PABLO CAFIEROSul tavolo, lo scambio di informazioni di comune interesse per l’Italia e l’Argentina
(GRTV) Nel corso della scorsa settimana, si è tenuto un importante incontro tra l’Ambasciatore argentino presso la Santa Sede, Juan Pablo Cafiero, e il deputato eletto in Sudamerica nella Circoscrizione Estero, Ricardo Antonio Merlo (MAIE). Scopo dell’ incontro era lo scambio di informazioni di comune interesse per l’Italia e l’Argentina, con particolare riguardo alle comunità cattoliche presenti in Latinoamerica. Tra l’altro, il deputato Merlo si è interessato anche al fatto che oggi, dopo quasi due anni dalla fine del mandato dell’Ambasciatore Taccetti, non ci sia ancora un nuovo ambasciatore presso la Repubblica Italiana. A tal proposito l’ambasciatore Cafiero ha assicurato l’On. Merlo del fatto che il Governo argentino sta lavorando sulla nomina del nuovo capo di missione a Roma. Al termine dell’incontro l’on. Merlo, fondatore del Movimento Associativo italiani all’estero, si è detto particolarmente soddisfatto del colloquio soprattutto per la “…Grande disponibilità e il sincero interesse mostrato dall’Ambasciatore Cafiero per l’ attività del MAIE a favore della collettività italiana cattolica residente in Argentina, ma non solo, e per la conferma dei vincoli di amicizia che legano i due rispettivi Paesi.
Maie/Movimento Associativo Italiani all’Estero _________________________________________________________________________________________________________________________
Hanno partecipato anche persone dalla Svizzera e dal Belgio"RIPRENDERE IL FILO"Un convegno delle donne italiane in Germania
(GRTV) Alle fine le donne hanno preso pennarelli e penne e hanno riempito una tela lunga sette metri con i loro messaggi: ‘Fare rete’, ‘Coraggio e fantasia’, ‘Impegno per realizzare i nostri scopi’, ‘Aiutiamoci’. Sono i sogni, gli obbiettivi, le prese d’impegno delle oltre 50 donne da tutta la Germania che erano presenti al Convegno “Coordinamento Donne italiane in Germania: riprendere il filo” a Berlino: scopo del Convegno, tenutosi nelle sale della fondazione Friedrich-Ebert-Stiftung, a cui hanno partecipato anche donne dalla Svizzera e dal Belgio, era creare una rete di donne che serva a sostenere e valorizzare progetti al femminile in Germania, nonché dare loro maggiore voce presso le istituzioni tedesche e italiane. L’Ambasciatore Michele Valensise ha salutato le partecipanti complimentandosi per l’iniziativa, che può svolgere un ruolo importante nell’affrontare le spinose questioni di integrazione e che interessano la comunità italiana, con particolare riferimento alle difficoltà che i bambini italiani continuano ad incontrare nelle scuole tedesche. Eva Högl, deputata tedesca ed esperta di politiche europee, ha sottolineato nel suo saluto di benvenuto che “le donne sono ancora sottorappresentate nelle posizioni di comando e nei centri decisionali, mentre sono le prime vittime della crescente povertà che interessa sempre di più fasce finora benestanti della società civile.” “Rispetto all’abbruttimento che sta vivendo l’immagine della donna in Italia, nuovo strumento di corruzione e oggetto di interesse solo perché preferita dal capo di turno, un´iniziativa di questo tipo vuole servire a dare voce, invece, alle tante esperienze al femminile di donne vere ed impegnate.” Così l’onorevole Laura Garavini, che ha appoggiato la creazione di una rete di donne insieme al Coordinamento Donne Italiane di Francoforte e a quello di Amburgo. Il giro di saluti iniziali è stato concluso dalla Presidente del Coordinamento di Francoforte, Liana Novelli Glaab, che ha ripercorso la storia del coordinamento di Francoforte, impegnato a fare rete anche con associazioni di donne di altre nazionalità in Assia, allo scopo di contribuire in modo proattivo alla definizione dei processi di integrazione delle comunità straniere in Germania. Sono, poi, seguiti gli interventi delle sociologe Edith Pichler, della Freie Universität di Berlino, e di Chiara Saraceno, dell’Università di Torino e attualmente docente al Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino. La Pichler ha illustrato l’evoluzione dell’emigrazione italiana in Germania negli ultimi decenni, mentre Chiara Saraceno ha fornito un’analisi della componente femminile nella società contemporanea italiana e delle reali opportunità di parità. “Si osservano miglioramenti nella condizione della donna in Italia, ma sono miglioramenti autoprodotti: sono le donne che sono migliorate e non l’ambiente circostante. Gli uomini, nella loro funzione di guardiani dei cancelli, continuano a tenerli ben serrati.” Agli interventi delle ospiti dalla Svizzera e dal Belgio, Anna Rüdeberg, Angela Carlucci e Alessia Centioni, sono seguite le presentazioni dei vari coordinamenti donne costituitesi o in via di costituzione: Antonella Rossi e Maurella Carbone per Francoforte, Marina Mannarini, Beatrice Virendi, Teresa Donato per Amburgo, Beatrice Foti, Silvana Abbrescia, Livia Bevilacqua e Guia Princigalli per Berlino, Barbara Golini e Anna Maria Castiello per Stoccarda, Lisa Mazzi per Friburgo, Simona Viacelli per Ingolstadt. Le grafiche Francalma Nieddu e Adriana Merlini hanno proposto diverse ipotesi di logo che rispondano all’idea della messa in rete di donne e associazioni: “un frutto pieno di tanti piccoli semi rossi che interpreta un’associazione al femminile che comprenda le diverse donne italiane all’estero, accomunate da ideali e progetti. Più di 600 piccoli frutti uniti da un filo sottile: la rete appunto.” Eleonora Cucina ha animato le partecipanti ad arricchire la “tela” con propositi, parole chiave, suggestioni: “non vogliamo stendere un telo pietoso! Anzi: vogliamo una tela che ci consenta di esprimere coraggio, unità e forza. Una forza indomita, che ci spinge a stare insieme e a sostenerci a vicenda”. Le donne presenti al Convegno hanno deciso che il coordinamento delle donne italiane in Germania prenderà il nome di Retedonne. E subito dopo hanno festeggiato con un simbolico confetto rosa, di buon auspicio alla neonata associazione.
On. Laura Garavini/ Parlamentare del Pd eletta nella circoscrizione estero Europa __________________________________________________________________________________________________________________________
La serata sarà allietata dai Siciliani nel Mondo e Siracusani nel MondoLA FESTA DELLA DONNA ORGANIZZATA DAL COMITES DI TORONTOIl sei marzo verranno premiate delle donne che si sarebbero distinte in vari campi
(GRTV) Riceviamo e pubblichiamo: Si porta all'attenzione che il press prelease speditovi venerdì 26 febbraio scorso, per motivi tecnici non è corretto. Gentilmente utilizzate il presente comunicato rettificato. Ci scusiamo per l'inconvenienza.
Il Comites di Toronto organizza la celebrazione internazionale della Festa della Donna Sabato 6 marzo dalle 14:00 alle 16:00 presso la Dante Alighieri Accademy, sito in 60 Playfair Avenue, North York. Anche quest’anno verranno premiate delle donne che si sarebbero distinte in vari campi, tra cui, cultura ed imprenditorialità con un riconoscimento dall’On. Laura Albanese, MPP. Durante l’evento vi sarà l’intervento della Prof.ssa Antonia Chimenti Di Trani, scrittrice Gianna Patriarca e la Prof.ssa Maria Cappa, le quali daranno una sessione informativa sul successo delle donne italiane nel mondo. La serata sarà allietata da un intrattenimento musicale offerto da Siciliani nel Mondo e Siracusani nel Mondo i quali presentano il musicista Carlo Muratori ed il suo gruppo. Alla fine della serata verrà sevito un rinfresco. La comunità è invitata a partecipare. Per ulteriori informazioni contattate l’ufficio del Comites al 416-746-5674 dalle 10:00 alle 16:00 dal lunedì al venerdì ed il sabato dalle 10:00 alle 13:00.
Comites Toronto __________________________________________________________________________________________________________________________
FESTA DELLA DONNA IN EMIGRAZIONELunedì otto marzo l'incontro di Sicilia Mondo a Catania
(GRTV) “La donna: mamma, imprenditrice e soggetto politico al centro della società civile che cambia” è il tema prescelto da Sicilia Mondo per la XXVI edizione della Giornata dell’8 marzo – Festa della donna in emigrazione, per il 2010. Anche quest’anno, con lettera circolare, i Presidenti delle Associazioni aderenti ed i corrispondenti del giornale sono stati sensibilizzati ad organizzare un “Incontro” di donne, esteso anche agli altri sodalizi, alle Istituzioni italiane e locali, ed in modo particolare al mondo giovanile, per dare visibilità e continuità ad una iniziativa divenuta momento di orgoglio per Sicilia Mondo ed ormai istituzionalizzata in tutti i continenti. Sicilia Mondo ricorda che la donna in emigrazione è una “grande e preziosa risorsa” per la società civile e moderna perché rappresenta un punto fermo ed essenziale nella famiglia, nell’educazione dei figli, nel mantenimento dei valori, della cultura e delle tradizioni di origine. La sua valorizzazione è un atto doveroso di riconoscimento e di gratitudine per l’intera società. E’ quanto scrive “Sicilia Mondo” nella lettera circolare inviata ai Presidenti delle Associazioni aderenti, ai delegati giovanili ed ai corrispondenti del giornale, con la quale propone il tradizionale “incontro” con le donne dell’Associazione esteso agli altri sodalizi ed Istituzioni locali. A Catania l’incontro, con la partecipazione delle rappresentanti delle varie etnie di stanza a Catania, avrà luogo lunedì 8 marzo alle ore 16.00 nei saloni della sede di Via Renato Imbriani 253.
Sicilia Mondo __________________________________________________________________________________________________________________________
Si tratta di un'antologia bilingue in italiano e spagnolo"L'IMMAGINAZIONE ECCENTRICA. 15 RACCONTI E LEGGENDE DEL CENTRO AMERICA"IILa presenta il primo volume della collana Narramerica
(GRTV) Nella ultraquarantennale attività dell’Istituto Italo-Latino Americano per diffondere in Italia e in Europa la cultura latinoamericana in tutti i suoi più vari aspetti, si inserisce la pubblicazione del primo volume della Collana “Narramérica”, ideata dall’IILA, che ha come titolo “L’immaginazione eccentrica: 15 racconti e 2 leggende del Centro America”. Il volume sarà presentato martedì 9 marzo 2010, alle ore 18 nella sede dell’IILA con interventi introduttivi di José Roberto Andino Salazar, Presidente dell’IILA, Patricia Rivadeneira, Segretario Culturale, Héctor Febles, curatore dell’antologia, Francesco Fava, traduttore. Il noto attore Mariano Rigillo leggerà stralci di alcuni racconti, con intermezzi musicali del gruppo Estálegal, che eseguirà temi di musica popolare del Centro America. La letteratura dell’America Centrale occupa un posto di indubbia preminenza nel panorama culturale del Continente. Il primo volume di “Narramérica” vuole esaltare questa specificità, presentando racconti brevi di autori provenienti da sei Paesi di lingua spagnola, pubblicati fra l’ultima decade del XIX secolo e gli ultimi anni del secolo scorso. Si tratta di autori centroamericani di grande autorevolezza, che si sono imposti per l’originalità del loro stile, allineandosi con i grandi della letteratura mondiale come Kafka, Borges, Calvino. Basta citare, fra gli altri, tre di essi presenti nella raccolta, come Rubén Darío, poeta nicaraguense e padre del Modernismo, Miguel Ángel Asturias, guatemalteco e vincitore del Premio Nobel 1947, Augusto Monterroso, guatemalteco-messicano, precursore del “microcuento”, una tendenza letteraria molto attuale. “L’immaginazione eccentrica: 15 racconti e 2 leggende del Centro America” è una antologia bilingue in italiano e spagnolo che riunisce racconti di: José Ricardo Chaves e Carlos Cortés: (Costa Rica); Miguel Ángel Espino e Francisco Gavidia (El Salvador); Alfredo Balsells Rivera, Augusto Monterroso e Miguel Ángel Asturias (Guatemala); Roberto Castillo e Juan Ramón Molina (Honduras); José Coronel Urtecho e Rubén Darío (Nicaragua); Teresa López de Vallarino e Ramón H. Jurado (Panama). È il primo passo di un percorso che, attraverso “Narramérica”, punta alla scoperta delle identità culturali dell’America Latina, riproponendo da un lato autori già affermati e conosciuti in Italia e dall’altro scrittori emergenti non ancora tradotti in italiano. Il prossimo volume della Collana sarà “Tres novelitas burguesas” dello scrittore cileno José Donoso.
IILA/Istituto Italo-Latino Americano _________________________________________________________________________________________________________________________
"PER FAVORE NON MI DIA DELL’ELLA"È partita a Roma la “controffensiva” della Società Dante Alighieri in difesa della lingua italiana
(GRTV) “La linguistica ha scritto e versato i tradizionali fiumi di inchiostro sui pronomi personali di soggetto, ma nessun giornalista - a parte gli scrittori contemporanei - scriverebbe “ella”, per non parlare di “esso”, per cui si continua a ripetere che vale per animali e cose, indicazione che sento risuonare nelle orecchie da più di cinquant’anni”. Insomma: “per favore non mi dia dell’ella”. Potrebbe così riassumersi l’intervento con il quale Luca Serianni, docente di Storia della Lingua italiana presso l’Università di Roma “La Sapienza”, ha aperto questa mattina a Roma, in Palazzo Firenze, il Convegno sul tema “L’italiano a scuola: insegnare, correggere, valutare. Proposte di orientamento per gli insegnanti nelle difficoltà della lingua contemporanea”, iniziativa che ha costituito la “controffensiva” proposta dalla Società Dante Alighieri in difesa della lingua italiana. “A scuola, in qualunque materia e programma, è necessario fare delle scelte: non si può trattare tutto ciò che è riportato in un libro di testo, altrimenti non si concluderebbe nulla - ha detto Serianni di fronte più di 200 docenti provenienti da tutta Italia -. Allora mi chiedo quale sia l’utilità di distinguere gli aggettivi tra “qualificativi” e “determinativi” o il complemento di specificazione da quello di denominazione. In latino le distinzioni vanno fatte, ma in italiano possono risultare un po’ pericolose”. “Dagli anni ’80 la qualità delle grammatiche scolastiche è migliorata rispetto a quella degli anni ’60 e ’70 - ha concluso il Consigliere Centrale della “Dante” -; una qualità scadente che fu oggetto a suo tempo di verifiche requisitorie da parte di linguisti, che analizzarono le contraddizioni e la presenza di una terminologia assolutamente inadeguata. Allo straniero molte licenze linguistiche sono consentite, ma forse al parlante di madre lingua dovremmo chiedere qualche cosa di più”.
Pierpaolo Conti/ Responsabile Ufficio Stampa Società Dante Alighieri __________________________________________________________________________________________________________________________
L'artista è uno dei protagonisti della cosiddetta Scuola di Padova"GIAMPAOLO BABETTO. L'ITALIANITA' DEI GIOIELLI"L’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera annuncia l’esposizione dal 6 marzo al 30 maggio
(GRTV) L’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera ha il piacere di annunciare la l’esposizione “Giampaolo Babetto. L’italianità dei gioielli”, che avrà luogo dal 6 marzo al 30 maggio 2010 presso la Neue Sammlung-The International Design Mueseum Munich, Barer Straße 40/Pinakothek der Moderne a Monaco di Baviera. Organizzano l’evento Die Neue Sammlung-The International Design Museum Munich e l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera. Giampaolo Babetto e la Neue Sammlung realizzano in stretta collaborazione un’esposizione che sembra appositamente creata per gli spazi della Pinakothek der Moderne, con la sua galleria inondata di luce e dalla forma circolare, collocata al secondo piano della rotonda, le cui particolari condizioni architettoniche vengono interpretate ogni anno di nuovo attraverso l’opera di un artista emergente della scena internazionale della gioielleria d’autore. Giampaolo Babetto nasce a Padova (Italia) nel 1947. Studia all'Istituto d'Arte Pietro Selvatico di Padova e all'Accademia di Belle Arti a Venezia. A partire dai tardi anni ‘60 esercita con le sue esposizioni, in Europa, ma anche negli USA e in Giappone, una grande influenza nel panorama della produzione orafa avanguardista, distinguendosi come uno dei protagonisti della cosiddetta Scuola di Padova e rappresentando in modo decisivo il modello italiano della decorazione d’autore. Tecnica ineccepibile e senso di leggerezza si compongono nelle forme plastiche delle sue produzioni: il disegno geometrico diventa lo sfondo puro da cui far emergere, in tutta la sua carica creativa, la vita del gioiello, pensato e realizzato per la sua “funzione”, ovvero per essere indossato e comunicare in un certo modo quella che l’autore stesso definisce una discreta “interiorità”. L’oro, dalla malleabilità robusta, si combina con materiali non convenzionali, quali la plastica e il vetro, e la sua calda lucentezza si fonde con le vellutate pigmentazioni del rosso o del blu brillante. Il risultato è una forma plastica dall’aspetto tettonico e massiccio, quasi una mini-architettura, che nella sua singolare espressività risulta pur sempre estremamente delicata e facilmente indossabile. Definito non a caso “operatore multimediale”, l’artista padovano realizza nella sua produzione un concetto estetico raffinato, che tra sistematicità e spirito di sperimentazione riunisce in sé le caratteristiche di diverse correnti artistiche contemporanee, dall’arte concreta, al minimalismo, all’arte cinetica e alla Op art, e fa tesoro del confronto con le diverse discipline artistiche (realizzazioni in argento, design d’arredamento e progetti di architettura) che Babetto alterna alla sua produzione orafa.
Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera
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