L’on.Casini (UDC) e l’on. Merlo (MAIE) presentano congiuntamente
una proposta di legge per modificare la legge sul voto all’estero

 

 


E’ stata presentata in questi giorni la proposta di legge che introduce nuove norme che modificano il sistema di voto all’estero.
L’on. Ricardo Merlo, eletto nella ripartizione America Latina ha elaborato congiuntamente con l’on. Pier Ferdinando Casini (UDC) una proposta di modifica della legge n. 459, così motivandola. “ La legge 459 ha rappresentato una conquista per noi cittadini italiani residenti all’estero e rappresenta una tappa fondamentale della nostra partecipazione alla vita politica del paese.

Tuttavia, alla luce delle problematiche riscontrate nel corso delle elezioni politiche del 2008, con l’on. Casini abbiamo voluto proporre alcuni aggiustamenti al testo in vigore, in considerazione di alcune carenze rilevate nel sistema di controllo sulle operazioni preliminari e successive al voto stesso.”

“La presente proposta di legge - ha spiegato l’on. Merlo - intende intervenire su quegli specifici aspetti che hanno manifestato un’ obiettiva criticità alla luce delle consultazioni elettorali all’estero, senza intaccare l’impianto generale del sistema del voto - che vede i suoi capisaldi nel voto per corrispondenza, e nell’ opzione di voto espressa solo per chi sceglie di votare in Italia, invece che nella circoscrizione consolare di residenza - previsto dalla legge n.459 che, a nostro parere, resta il migliore tra quelli possibili.”

“Con il presidente Casini abbiamo lavorato insieme su un testo legislativo: e questo è solo il primo. Questo dimostra la sensibilità e disponibilità del Presidente Pier Ferdinando Casini che insieme al MAIE interviene su temi centrali per i nostri connazionali .”

La proposta di legge sulla riforma del voto all’estero - in breve:

Non si intacca l’impianto generale del sistema del voto: restano saldi il voto per corrispondenza, e l’opzione di voto espressa solo per chi sceglie di votare in Italia.
Le nuove norme sono finalizzate a garantire un più elevato livello di sicurezza e di controllo delle operazioni del voto all’estero, prevedendo nello specifico:

  • la costituzione in ogni Circoscrizione consolare dei Comitati di controllo dello svolgimento delle elezioni per rendere possibile una reale supervisione su tutte le operazioni preliminari e successive al voto stesso, svolte nei consolati;
  • l’introduzione di nuovi criteri per promuovere il controllo da parte di tutti i partiti che partecipano all' elezione (anche con la partecipazione di Comites e CGIE) nel controllo di tutte le operazioni che riguardano diretta e indirettamente le operazioni di voto
  • l’introduzione dell’obbligo dell’effettiva e continuativa residenza all’estero, per almeno i tre anni precedenti alle consultazioni elettorali.

 

 

 


 

 
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