Fine della repubblica grassa


 

 

Eduardo Coen




Che la situazuine dell'economia italiana avesse raggiunto un punto-limite, al di la del quale era impossibile continuare, situazione questa inoltre aggravata dall'andante politico esecutato dal “Cavaliere dalla figura ridicola”, nessuno ne dubitava. Che fosse anche necessaria una urgente e ampia riformulazione in profondità era da tutti risaputo.

Quello che però nessuno poteva immaginare che l'annuncio di queste misure risanatrici fossero presentate come uma “Cena delle beffe”, dal “anfitrione” ossia il proprio governo per bocca di Roberto Celderoli, il suo ministro della Simplificazione che espose al Paese la bozza di una riforma costituzionale, una vera e propria aberrazione che, tra l'altro prevede un ridimensionamento del numero dei deputati e senatori, il ritocco dei loro proventi, che dovranno essere calcolati in base alla loro presenza in aula, senza affrontare il vero problema dei costi della politica, dando però risalto, come fossero cortine di fumo, ad altre profumerie che lasciano il tempo che trovano.

Quello che però chiama l'attenzione, principalmente a noi che residiamo all'estero è la “ciliegina” sulla torta, ma che per noi emigrati non ha il sapore caratteristico di questo frutto, ma quello della “fregatura”, questo per dirla in parole chiare. Dunque, il ministro leghista (da quale pulpito viene la predica...!) dal suo “ponte di Bassano” non ci riserva il tradizionale “bacin d'amore”, ma suggerisce, senza mezzi termini l'eliminazione pura e semplice della Circoscrizione Estera, cioè l'esclusione dal voto dei cittadini italiani residenti all'estero, metafora questa per indicare l'emigrante.

Caso questre proposte siano presentate per essere votate nel Senato e Camera dei deputati, è quasi sicuro che quelle che toccano i previlegi dei signori parlamentari, e principalmente le loro tasche non passeranno. Su questo punto non dobbiamo essere così severi, infine bisogna anche...comprenderli. Nella loro stragrande maggioranza sono uomini di questo mondo. Non possiedono la stoffa del ...martire idealista , ossia di colui che si sacrifica per il bene collettivo.

Nei tempo di vacche grasse hanno sempre usato il socializzante sistema del “magna tu che magno io”, ma adesso che le vacche  con la dieta dimagrante hanno perduto peso, usano quello più sbrigativo del “magno solo io”.

Quello che con molte probabilità sarà approvato è il progetto della soppressione del voto all'Estero. Da sempre , questo normale diritto, conquistato dopo quasi un secolo, ha sempre rappresentato una pietra nella scarpa dei governi che si sono succeduti dopo l'approvazione. Ci furono, è vero, alcuni tentativi per abrogarlo, o per lo meno imbrigliarlo, ma la manovra non riuscì, non perche fosse considerata contraria al buon senso e al diritto, ma solo perchè la parte contraria lo era, appena per opposizione sistematica. Ora invece la situazioine esige una certa unione per evitare il naufragio collettivo, e così le parti di metteranno d'accordo, e come tradizionalmente succede la corda si romperà dal lato del più debole, ossia di noi italiani all'Estero.

Logico che l'estinzione della Circoscrizione Estera sarà accompagnata da quella dei Comites e del CGIE. Per questi due ultimi enti la fine non sarà così traunatica, da tempo erano estinti senza saperlo. Mai hanno svolto il compito per la quale erano stati creati, sia per non averne i mezzi ma principalmente per la poca capacità della maggioranza dei componenti, ai quali bastava appena poter fregiarsi del titolo di “consigliere, il che dà status nell'ambiente delle comunità italiane all'Estero, e usufruire  dei viaggi in Italia, pagati dal governo, per scaldare il fondo delle sedie, nelle periodiche riunioni.

Che questio governo Berlusconi sia più che altro composto da opportunisti, faccendieri e teste di concreto, la prova è data dalla recente soppressione dell'ICE (Istituto Nazionale del Commercio Estero) che sarà sostituito da una “cabina di regia”, copresieduta dai Ministrio deglia affari esteri e dello Sviluppo economico e composta, oltre che dal Ministro dell'economia e della finanza, da un rappresentante dell’Unioncamere, della Confederazione generale dell'industria italiana e dell'Associazione Bancaria italiana.

Un vero e proprio minestrone di ortaggi, non c'è nulla da eccepire sulla composizione degli ingredienti, già che il minestrone quando è cucinato ad arte è appetitoso e sostanziono, però, conoscendo gli italiani, e principalmente il  politico, potremmo definire questa “cabina di regia” come un computer dell'ultima generazione, manovrato dalle mani e piedi di una scimmia impazzita,

Questo accade in un momento che il settore del Commercio Estero rappresenta una carta da giocare con estrema maestria e consapevolezza, per poter superare il difficile momento. Se questo è il sistema per affrontare le difficoltà inerenti al momento che attraversiamo, allora ritorna alla nostra memoria la trita storia di quel marito che per far dispetto alla moglie si evira...”

                     “Ah serva Italia del dolore ostello
                       nave senza nocchiere in gran tempesta”

diceva vari secvoli fa un certo italiano, frase questa che potrebbe essere detta anche oggi, nel terzo millennio.

 
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