Primo Congresso degli Italiani nel Mondo
Una risorsa per l`informazione

Roma 13 dic. - Nell’ambito della Ia Conferenza erano in programma alcuni “Laboratori” o convegni su soggetti specifici: quello dei giovani a Campobasso, delle donne a Lecce, degli scienziati a Frascati ed al Gran Sasso e quello di cui parleremo qui “ L’informazione” in programma al Campidoglio. Ed e’ qui che ci siamo recati, il presidente del Comites di Detroit Marelli ed io.
Un centinaio di delegati in tutto che scendono da due autobus ai piedi della scalinata che porta al Campidoglio e si avviano verso la piazza dove domina la statua di Marc’Aurelio. Dopo le foto di rito, tutti verso la Sala del Carroccio che a mala pena puo’ contenere la meta’ dei giornalisti e delegati che partecipano al “Laboratorio” stesso.

Tutti ci adoperiamo per rendere la conferenza possibile, vengono aggiunte alcune sedie nello spazio ricavato con lo spostamento di alcune piante ornamentali ma le condizioni non sono certo le migliori. Lo faccio presente a Gianni Tosini, presidente della Federazione Unitaria Stampa Italiana all’Estero (FUSIE) che si rischia la paralisi per mancanza di spazio. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’editoria sta rilasciando un’intervista a Rai International, e Tosini si rende conto della situazione, mi spiega il perche’ ci troviamo in queste condizioni e si decide di tentare un appello al sindaco; va fuori della Sala e parla con il sindaco Francesco Rutelli che, messo al corrente della situazione, autorizza l’uso della Sala Giulio Cesare, dove si riunisce il Consiglio Comunale.
L’operazione rilocamnto avviene in pochi minuti ed il sindaco Rutelli fa’ da cicerone e da’ una breve storia della Sala e delle opere ivi esposte.

In un breve discorso Rutelli va diritto al nocciolo, spiega l’importanza dell’informazione , accenna alle prossime elezioni e si augura che la legge ordinaria venga approvata. Se verra’ eletto “Premier” lo sara’ anche degli italiani nel mondo. Lascia la sala con l’augurio di buon lavoro. La sera stessa lo rivedremo a Porta a Porta di Bruno Vespa.
E’ la volta di Marzio G. Mian, giornalista, che e’ il “moderatore” del Laboratorio e che risultera’ totalmente incapace di moderare una riunione di quel livello. Mian introduce Vannino Chiti , ex presidente della Regione Toscana ed ora sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri per l’editoria. “non solo bisogna far conoscere ai nostri connazionali all’estero l’immagine dell’Italia di oggi, con I suoi problemi ed I suoi progressi ma far conoscere a chi risiede in Italia , le realta’ di chi risiede all’estero”. Parla della dei giovani toscani che rimangono sorpresi quando incontrano giovani toscani che vivono all’estero, per la loro conoscenza della cultura, della lingua e della realta’ toscana e italiana di oggi.

Chiti legge addirittura il modulo per la domanda per i contributi alla stampa all’estero, tanta e’ l’importanza di questa nel quadro delle relazioni tra l’Italia e “l’Italia fuori d’Italia”, soprattutto ora che, si spera fin dalle prossime elezioni, gli italiani nel mondo saranno chiamati ad eleggere i loro rappresentanti. E va oltre; vorrebbe vedere i contributi distribuiti a radio e TV all’estero; una nuova forma di partecipazione tra Regioni, Rai International “ che dovrebbe chiamarsi “Rai Internazionale” aggiunge, con il CGIE presente nel CdA della RAI; sviluppare l’informazione di ritorno , definita “ Grande Buco Nero” , la stessa definizione dell’On. Danieli.

E’ la volta di Silvana Varmo, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia-Giulia che parla dell’interesse della sua Regione per i suoi correginali e presenta il libro “ La Diaspora negata”.
Prende la parola Laura Capuzzo, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, propone una Federazione dove la stampa all’estero sarebbe rappresntata, insieme ai mass media italiani. Questa e’ una proposta che trova d’accordo anche Tosini, della Fusie, ed in questo gran parte dei presenti gli sono dietro.

Ed ora prende la parola Bruno Zoratto, membro CGIE, e capo della Commissione informazione dello stesso.
Dice cose giuste, Bruno, le stesse cose che sono sul tavolo da sempre ma che non sono mai state risolte. Le dice con veemenza, ma le annaffia abbondantemente con troppa retorica e parla per troppo tempo. Perde l’attenzione dei presenti e.... piccoli bisbigli di malcontento cominciano a circolare tra i delegati. Da’ anche una sfilza di numeri Zoratto e dice che il governo non ha fatto nulla. Queste affermazioni provocano la rettifica da parte di Chiti. I politici italiani sono preparati e Chiti e’ uno dei meglio preparati. Ribatte Zoratto con numeri e fatti precisi. Ne usciamo rimbeccati, ed e’ successo piu’ di una volta in questa Conferenza. E’ successo ogni volta che abbiamo recitato la parte dei demagoghi di piccolo cabotaggio.

La reputazioni di tutti gli italiani all’estero e’ sul piatto. Si fanno voci di richiamo ai tempi ma.....il moderatore mostra ancora una volta i suoi limiti. Ma chi ce l’ha messo li? A bassa voce cominciano a circolare commenti, proteste. Circola anche qualche nota scritta, mi dichiaro disposto a far presente la situazione di scontento al tavolo di presidenza. Moltissimi i cenni di assenso.
Scrivo una piccola nota: “parli tu e la Muolo (ndr: della PCM - editoria ), e basta”, la porto a Tosini, che e’ il nostro capo. Tosini suggerisce un compromesso. Attendiamo. Fa il suo intervento; e’ d’accordo con la Capuzzo per la federazione per avere” piu’ forza politica”. Poi va al tavolo e parla con Laura Capuzzo. Il Moderatore e’ tagliato fuori di cio’ che sta’ avvenendo. E’ ora il turno di Roberto Antonione “Conferenza delle Regioni”. Fa parte del compremesso con Tosini e dice cose importanti “ le Regioni si rendono conto dell’importanza dell’informazione e aiuteranno la stampa all’estero” Ma adesso viene annunciato l’intervento di Gaetano Ortona Orefice, messo al CGIE dal governo. Ex diplomatico , e’ una loro abitudine avere due cognomi, non ha capito cosa succede e inizia a spiegare la legge ordinaria. E’ un’offesa alla professionalita’ ed all’intelligenza di tutti i presenti. La legge ordinaria l’abbiamo spiegata ai nostri lettori in tutte le salse da mesi. Mi guardo attorno e vedo la voglia di intervenire nel viso di tutti, o quasi. Mi alzo e faccio presente che siamo qui per fare un dibattito serio e non per ascoltare certi tipi di relazioni che, “sapiamo benissimo leggere”, potrebbero essere distribuite ai delegati per essere lette a loro comodo.

Laura Capuzzo insiste sull’agenda che tutti hanno ricevuto e che prevede almeno 16 interventi. “Di questo passo non avremo tempo che di salutarci alla fine della giornata”, dichiaro e aggiungo che parlo a nome della maggioranza. “Se non avremo il tempo di esporre le nostre istanze, e’ inutile restare e abbandoneremo la riunione”. La Capuzzo ripete che rispettera’ l’agenda e che lasciare e’ una nostra prerogativa. Sono le 13.30 e si interrompe per il pranzo. “I lavori riprenderanno alle ore 15.00” viene annunciato da Laura Capuzzo, poiche’ il moderatore ha gia’ lasciata la sala da un po’. Alle 15.00 soltanto quindici persone si presentano alla ripresa dei lavori Venerdi’ verra’ ugualmente presentato un Documento Finale che certamente non vale la carta su cui e’ scritto. L’On. Franco Danieli, nel suo discorso di chiusura della Coferenza dice “ Abbiamo fatto un ottimo lavoro in questa Conferenza. La sola delusione viene dal Laboratorio sull’informazione”.

 
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