Primo Congresso degli Italiani nel Mondo Roma 13 dic. - Nell’ambito della Ia Conferenza erano in programma alcuni “Laboratori” o convegni su soggetti specifici: quello dei giovani a Campobasso, delle donne a Lecce, degli scienziati a Frascati ed al Gran Sasso e quello di cui parleremo qui “ L’informazione” in programma al Campidoglio. Ed e’ qui che ci siamo recati, il presidente del Comites di Detroit Marelli ed io. Tutti ci adoperiamo per rendere la conferenza possibile, vengono aggiunte alcune sedie nello spazio ricavato con lo spostamento di alcune piante ornamentali ma le condizioni non sono certo le migliori. Lo faccio presente a Gianni Tosini, presidente della Federazione Unitaria Stampa Italiana all’Estero (FUSIE) che si rischia la paralisi per mancanza di spazio. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’editoria sta rilasciando un’intervista a Rai International, e Tosini si rende conto della situazione, mi spiega il perche’ ci troviamo in queste condizioni e si decide di tentare un appello al sindaco; va fuori della Sala e parla con il sindaco Francesco Rutelli che, messo al corrente della situazione, autorizza l’uso della Sala Giulio Cesare, dove si riunisce il Consiglio Comunale. In un breve discorso Rutelli va diritto al nocciolo, spiega l’importanza dell’informazione , accenna alle prossime elezioni e si augura che la legge ordinaria venga approvata. Se verra’ eletto “Premier” lo sara’ anche degli italiani nel mondo. Lascia la sala con l’augurio di buon lavoro. La sera stessa lo rivedremo a Porta a Porta di Bruno Vespa. Chiti legge addirittura il modulo per la domanda per i contributi alla stampa all’estero, tanta e’ l’importanza di questa nel quadro delle relazioni tra l’Italia e “l’Italia fuori d’Italia”, soprattutto ora che, si spera fin dalle prossime elezioni, gli italiani nel mondo saranno chiamati ad eleggere i loro rappresentanti. E va oltre; vorrebbe vedere i contributi distribuiti a radio e TV all’estero; una nuova forma di partecipazione tra Regioni, Rai International “ che dovrebbe chiamarsi “Rai Internazionale” aggiunge, con il CGIE presente nel CdA della RAI; sviluppare l’informazione di ritorno , definita “ Grande Buco Nero” , la stessa definizione dell’On. Danieli. E’ la volta di Silvana Varmo, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia-Giulia che parla dell’interesse della sua Regione per i suoi correginali e presenta il libro “ La Diaspora negata”. Ed ora prende la parola Bruno Zoratto, membro CGIE, e capo della Commissione informazione dello stesso. La reputazioni di tutti gli italiani all’estero e’ sul piatto. Si fanno voci di richiamo ai tempi ma.....il moderatore mostra ancora una volta i suoi limiti. Ma chi ce l’ha messo li? A bassa voce cominciano a circolare commenti, proteste. Circola anche qualche nota scritta, mi dichiaro disposto a far presente la situazione di scontento al tavolo di presidenza. Moltissimi i cenni di assenso. Laura Capuzzo insiste sull’agenda che tutti hanno ricevuto e che prevede almeno 16 interventi. “Di questo passo non avremo tempo che di salutarci alla fine della giornata”, dichiaro e aggiungo che parlo a nome della maggioranza. “Se non avremo il tempo di esporre le nostre istanze, e’ inutile restare e abbandoneremo la riunione”. La Capuzzo ripete che rispettera’ l’agenda e che lasciare e’ una nostra prerogativa. Sono le 13.30 e si interrompe per il pranzo. “I lavori riprenderanno alle ore 15.00” viene annunciato da Laura Capuzzo, poiche’ il moderatore ha gia’ lasciata la sala da un po’. Alle 15.00 soltanto quindici persone si presentano alla ripresa dei lavori Venerdi’ verra’ ugualmente presentato un Documento Finale che certamente non vale la carta su cui e’ scritto. L’On. Franco Danieli, nel suo discorso di chiusura della Coferenza dice “ Abbiamo fatto un ottimo lavoro in questa Conferenza. La sola delusione viene dal Laboratorio sull’informazione”. |
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