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ASIB | Estatuto
 

Statuto dell’Associazione
Stampa Italiana
in Brasile

 COSTITUZIONE E FINALITÀ

Art. 1 – L’Associazione Stampa Italiana in Brasile, con sede in San Paolo- Brasile, riunisce e rappresenta i giornalisti italiani   con residenza permanente o temporaria concessa dal governo brasiliano,  italo-brasiliani  e brasiliani che operano per e negli organi di informazione italiani, italo-brasiliani e brasiliani in Brasile. Non è ostativa l’eventuale iscrizione ad altre Associazioni giornalistiche o di stampa.
L’Associazione Stampa Italiana in Brasile aderisce all'Ordine dei Giornalisti in Italia e alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, sindacato  unitario dei giornalisti italiani e crea la Circoscrizione  Brasile dell'Ordine dei Giornalisti.  

Art. 2 – È compito dell’Associazione che non ha fini di lucro, favorire lo sviluppo dell’attività giornalistica ed editoriale italiana in Brasile; facilitare la partecipazione dei propri iscritti agli avvenimenti che, svolgendosi in Brasile, possano interessare la comunità italiana; valorizzare la funzione di giornalista attraverso l’individuazione e la tutela di nuove figure  professionali nel giornalismo; garantire la tutela sindacale degli iscritti nei confronti di aziende  editoriali giornalistiche italiane o brasiliane sulla base delle norme professionali, contrattuali o legali vigenti in Italia e in Brasile;  sviluppare uno stretto contatto con la Federazione Nazionale dei Giornalisti Brasiliani – FENAJ e con i Sindacati dei Giornalisti Professionisti  che operano in ogni Stato della Federazione, per la corretta applicazione delle norme che, in Brasile, tutelano la libertà di stampa e regolano la professione giornalistica; difendere la dignità professionale degli iscritti e promuovere il loro benessere, anche a stretto contatto con gli organismi  italiani di categoria, ed in particolare con l’Ordine Nazionale dei Giornalisti Italiani (ODG), con l’Istituto Nazionale di Previdenza dei giornalisti italiani (INPGI), con la Cassa Autonoma di Assistenza integrativa dei giornalisti italiani (CASAGIT).

Art. 3 – L’Associazione è apolitica e apartitica, nel rispetto del principio di libertà di stampa, di libertà di opinione, delle libere scelte ideali, politiche, e religiose dei membri.

Art. 4 – Per esercitare il diritto di socio è necessario essere in regola con le quote sociali destinate alla gestione e alla vita dell’Associazione e la cui entità viene fissata di anno in anno dall’Assemblea dei  membri. A partire dall’ultima Assemblea, il socio in arretrato di un anno con il pagamento della quota sociale  è  invitato per iscritto a regolarizzare la sua posizione  entro 30 giorni. Il socio si compromette a pubblicare  come minimo 2 articoli al mese, in lingua italiana od altra o presentare registrazioni dell’attività svolta mensilmente, su organi di stampa di sua scelta ed a inviare il comprovante alla sede dell’Associazione. In caso di inadimpienza potrà essere cancellato dall’elenco degli iscritti con risoluzione dell’Assemblea.
Il membro perde la qualifica: per demissione; per morosità; per trasferimento in altro paese; per esclusione motivata; per  assenza continuata e non motivata all’ Assemblea ordinaria annuale e alle  straordinarie.
L’ammissione e l’iscrizione avvengono su richiesta, attraverso la verifica dell’attività professionale del richiedente, che dovrà essere comprovata con articoli, registrazioni od altro. Sarà effettiva dopo l’approvazione del Presidente  e del Segretario Generale e confermata in Assemblea, previo versamento delle quote sociali.
Non potranno essere amessi coloro che sono stati condannati dalla Giustizia sia in Italia che in Brasile o in altri  Stati, per reato comune, anche se condonati.

Organi Sociali

Art. 5 – Gli organi collegiati dell’Associazione sono:

  1. L’Assemblea dei Soci
  2. Il Consiglio Direttivo
  3. Il Consiglio Consultivo
  4. Il Collegio dei Probiviri

Art.6 – L’Assemblea dei Soci è il massimo organo dell’Associazione Stampa Italiana in Brasile. Elegge  il direttivo che è composto dal Presidente, dal vice-Presidente, dal Segretario Generale, dal 2o Segretario, 1.º Tesoriere e 2o Tesoriere e 2 supplenti, i quali propongono le direttive, le attività, le quote sociali, le delibere, i ricorsi all’Associazione; delibera in appello sui ricorsi presentati dai Membri contro le decisioni del Segretario Generale e del Presidente in materia di perdita della qualifica per iscritto.
L’Assemblea è convocata dal Presidente, in riunione ordinaria una volta all’anno e in via straordinaria o per motu proprio,  qualora sia necessaria o qualora ne facciano richiesta scritta e motivata il Segretario Generale o i due terzi dei Soci. A scadenza triennale  è convocata per eleggere il nuovo  Consiglio Direttivo.

Art. 7 – Il Consiglio Direttivo ha il compito di realizzare le delibere dell’Assemblea dei Membri. Si compone di   7  Consiglieri che rimangono in carica per 3 anni e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo si riunisce una volta ogni 6 mesi o tutte le volte che il Presidente e/o il Segretario lo ritengano necessario o che uno dei Consiglieri ne faccia richiesta motivata per iscritto al Presidente. Le delibere del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza semplice dei presenti.

Art. 8 – Il Presidente rappresenta l’Associazione, e d’accordo con il Segretario Generale e il Consiglio Direttivo, prepara l’Ordine del Giorno delle riunioni ordinarie e straordinarie e ne presiede i lavori. In caso di impedimento le sue funzioni saranno svolte dal vice-Presidente o dal Segretario Generale e ciò fino a venire meno delle cause dell’impedimento o fino alla succesiva Assemblea dei Soci.

Art. 9 – Il Presidente ha la rappresentanza  legale ed esecutiva dell’Associazione, che potrà delegare al Segretario Generale, specificando le deleghe  per iscritto. Rappresenta l’Associazione nei rapporti con la FNSI, con le Associazioni e Circoli Regionali e gli Istituti professionali (ODG, ONG, INPGI, CASAGIT), con le autorità di governo del Brasile e con le autorità diplomatiche e consolari, con le autorità di governo e istituzioni d’Italia.

Art. 10 – Il Consigliere Tesoriere sovrintende all’amministrazione dei fondi sociali, vigila sulla regolarità dei versamenti delle quate associative o altri introiti, sollecita per iscritto i soci morosi, dandone notizia al Presidente e al Segretario Generale per le relative determinazioni. Redige la relazione del bilancio sociale, corrispondente dal 31 marzo dell’anno, da sottoporre all’Assemblea Generale per l’approvazione

Consiglio Direttivo

Art. 11 -  Il Consiglio Direttivo ha le seguenti attribuzioni:

  1. approva il bilancio anuale, avanzando motivata richiesta all’Assemblea relativamente all’entità delle quote sociali, altre entrate e alle spese ordinarie e straordinarie.
  2. Esegue le delibere dell’Assemblea dei Membri.
  3. Le delibere sono adottate a maggioranza semplice. In caso di parità prevale l’orientamento manifestato dal Presidente
  4. Vota per appello nominale la sfiducia, al Segretario Generale e al Tesoriere. Alla votazione di sfiducia è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo. La mozione di sfiducia deve esere motivata e presentata da almeno due Consiglieri con l’obbligo di indicare il successore o i successori; viene discussa e votata entro dieci giorni  dalla notifica.
Collegio Dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è costituito da 3 Membri, eletti dall’Assemblea con le stesse modalità dell’elelezione del Consiglio Direttivo, tra Soci che non  ricoprano altre cariche in seno all’Assemblea. Il Collegio dura in carica 3 anni, nella sua prima riunione, nomina un presidente nel suo seno. In caso di antecipato scioglimento del Consiglio Direttivo, il Collegio rimane in carica sino alle lezioni successive.
Art. 13 – Competenze – Il Collegio dei Probiviri esercita funzioni disciplinari nei  confronti dei Soci, commina ammende e delibera in prima istanza sui ricorsi dei Membri contro le decisioni del Presidente, del Segretario e del Tesoriere in materia di perdita di qualifica di iscritto. Sentito il Presidente, il Segretario e il Tesoriere, delibera nei confronti del Socio la sanzione di reprimenda o espulsione in casi giustificati. Delibera nei confronti dei Soci, in prima istanza la sospensione, la censura e le emmende nei confronti di iscritti che siano stati ritenuti responsabili di comportamenti scorretti o contrari allo spirito della deontologia o  dello Statuto, su richiesta motivata di almeno due soci. Il Presidente da comunicazione per iscritto al Socio delle deliberazioni prese dal Collegio dei Probiviri nei suoi confronti.
 
Art. 14 – Contro le delibere del Collegio dei Probiviri il Socio ha diritto di presentare ricorso motivato e scritto all’Assemblea dei Soci, che decide in seconda istanza, sentito lo stesso socio, in riunione straordinaria da tenersi entro 20 giorni dalla delibera.

Art. 15 – Le delibere in materia disciplinare sono prese dall’Assemblea a maggioranza dei due terzi dei votanti. Le decisioni vengono motivate e comunicate per iscritto al Socio. Il Collegio esercita le sue funzioni disciplinari su denuncia dei soci  o di non soci e può anche promuovere d’ufficio il procedimento disciplinare. Emette lodo in merito alle controversie attinenti attività professionale tra soci o tra soci e terzi, su richiesta di parte, nonché su casi deferitigli dal Consiglio Diretivo.

Art. 16 – Su richiesta del Consiglio Direttivo o della parte interessata il Collegio dei Probiviri emette parere sulle domande di ammissione a Socio.

Consiglio Consultivo

Art. 17 – Il Consiglio Consultivo, organo aggiunto all’amministrazione, è composto da 9 Membri associati, è presieduto da un associato  eletto tra i suoi Membri, le sue riunioni si danno quando convocato dal suo Presidente o dal Presidente del Consiglio Direttivo. Il suo principale compito è quello di suggerire misure tendenti ad adeguare l’amministrazione e l’attuazione dell’Associazione alle realtà del momento, portando al Consiglio Direttivo le delibere delle riunioni;   riceve richieste  di attuazzione dalla Direzione e da associati, restando l’applicazione delle deliberazioni prese,  a criterio del Consiglio Direttivo.

SANZIONI

Art.18 – Il Collegio dei Probiviri ha la potestà di comminare le seguenti sanzioni:

  1. l’ammonizione
  2. la censura
  3. la sospensione dall’attività sociale
  4. l’espulsione

I provvedimenti di cui sopra sono comunicati per iscritto, con motivazione, all’interessato, al Presidente e al Segretario generale dell’Associazione.

Art. 19 – L’ammonizione viene applicata la Socio che abbia tenuto un comportamento scorretto o svolto un’azione scorretta o contraria alla deontologia professionale. La censura viene applicata al Socio che sia incorso in più di una ammonizione o che abbia commeso mancanza di maggiore gravità. La sospensione può essere comminata fino a  6 mesi ed adottata nei confronti del Socio che abbia commesso mancanza grave nel campo dell’etica della professione giornalistica. L’espulsione è adottata nel caso di comportamenti che rendano incompatibile la permanenza del Socio in seno all’Associazione.

ELEZIONI SOCIALI
Art. 20 -  Le lezioni avvengono, ogni 3 anni,  su presentazione di una o più liste  di candidati ed è eletta la lista che raggiunge il 50% + 1 dei voti. È facoltà dell’Assemblea dei Membri di deliberare l’elezione del Presidente per acclamazione, su motivo orale di uno o più soci.

DISPOSIZIONI FINALI
Art. 21 – Le delibere degli organismi dell’Associazione saranno messe a disposizione dei Soci attraverso comunicato via lettera o posta elettronica o attraverso la loro pubblicazione sugli organi di stampa  degli appartenenti all’Associazione Stampa Italiana in Brasile e comunicati alla Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI).

Art. 22 – Il presente Statuto entra in vigore all’atto della sua approvazione da parte dell’Assemblea dei Soci. È demandata la sua attuazzione al Consiglio Direttivo. Le modifiche saranno discusse in riunione dei Soci convocata appositamente in forma di Congresso Straordinario ed approvate a maggioranza semplice. Le richieste di modifica, presentabili da qualsiasi socio, devono essere motivate.

Art. 23 – L’Associazione concederà titoli  onorifici o di benemerenza a criterio del Consiglio Direttivo su proposta del Presidente o del Segretario Generale.

Art. 24 – In caso di scioglimento dell’Associazione, il suo residuo patrimoniale sarà devoluto ad altra Associazione giornalistica in Brasile con finalità analoghe, in assenza, alla FNSI, fatta salva ogni diversa destinazione imposta dalle leggi  brasiliane in vigore.

San Paolo (Brasile) gennaio 2004

Venceslao Soligo
Presidente

Oduvaldo Donnini
Segretario Generale

 
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