L’Associazione Stampa Italiana in Brasile-ASIB é stata fondata nel 1994 dai giornalisti Arnaldo Verri, Alberto Fusco, Edoardo Coen, Venceslao Soligo. Con il primo presidente, Verri e poi con Oduvaldo Donnini si iniziò il percorso che solchiamo fino adesso, ma la stampa italiana in Brasile iniziò nel lontano 1765 con La Croce del Sud, nel 1835 Giovine Italia, nel 1854 L’Iride Italiana, 1859 Monitore Italiano, La Gazzetta Italiana, nel 1875 L’Italia Unita, 1878 l’Eco d’Italia 1879 L’Italia, 1880 La Voce del Popolo, 1881 La Patria, 1881 L’Emigrante e potremo continuare, ma la sua diffusione si dovette alla grande emigrazione tra il 1885-1920, nel 1907 si contavano ben cinque quotidiani in San Paolo, Fanfulla, La Tribuna Italiana il Secolo, Avanti!, Corriere d’Italia, nel 1909 in tutto il Brasile c’erano 43 pubblicazioni.
La situazione attuale è molto cambiata sia per la qualità delle pubblicazioni in se stesse, sia per il profilo dei lettori. Con in nostro ingresso nel mondo dell’informazione on line, le nostre pagine istituzionali vogliono iniziare una interazione con altri organi giornalistici a livello internazionale e particolarmente con quella del giornalismo di emigrazione italiana nel mondo, con le istituzioni in Italia e in Brasile, con il mercato, le associazioni, la rappresentanza politica, impresariale e culturale italiana; solo una stretta collaborazione potrà mantenere forte l’unione tra i nostri cittadini all’estero con l’Italia e promuovere il loro inserimento nel paese ospitante.
Abbiamo molteplici pubblicazioni nel mondo, programmi radio e televisione, un interscambio può provvedere ad un maggiore unione con i nostri connazionali sia in Brasile, che in America Latina e nel mondo.
Le Associazioni nel mondo, come MediaClubItalie in Francia, MediaClub in Gernania, Media Italia Belgio, SIRTA-Stampa Italiana RTV Argentina, ASIGB-Associazione Stampa Italiana in Gran Bretagna, UCINA-Associazione Corrispondenti Italiani in Nord America AGICILE-Associazione dei Giornalisti Italiani in Cile ed altre, compongono la rete giornalistica e di RTV nostre simili.
DalI’Italia riceviamo indirizzo dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti-ONDG, dalla la Federazione Nazionale della Stampa-FNSI, dalla Federazione Italiana Editori Giornali-FIEG e da competenti professionisti. In Brasile riceviamo orientamento dalla Federazione dei Giornalisti professionisti-FENAJ e dall’Associação Brasileira de Imprensa-ABI.
Del giornalista
Il giornalista, mediatore tra il fatto e la diffusione della conoscenza dello stesso con l’apporto intellettuale e creativo contraddistingue la sua attività non solo con una raccolta di informazioni ma anche con l’elaborazione razionale delle stesse.
La traformazione tecnologica ha portato a cambiamenti rilevanti e la funzione dell’operatore dell’informazione assume una incombenza di considerevole importanza sociale e le regole deontologiche impongono al giornalista l’obbligo e il dovere di dare una notizia obiettiva, imparziale, completa che deve prevenire gli abusi, temperarne l’arroganza, comprimerne la megalomania.
L’ordinamento, a cui siamo tenuti, per le leggi e i regolamenti in Italia, compongono due elenchi, quello dei professionisti e quello dei pubblicisti e annessi tre elenchi speciali: dei praticanti, dei direttori di pubblicazioni tecniche o scientifiche, degli stranieri.
Un organismo come l’Ordine dei Giornalisti, provvede al controllo della preparazione, alla tutela nel confronto con il potere economico e dei datori di lavoro, contribuisce a garantire il rispetto della personalità e professionalità e ad una equa retribuzione, in funzione dell’interesse pubblico.
La responsabilità del giornalista verso i cittadini deve sempre prevalere nei confronti di qualsiasi altra, non deve mai subordinarla ad interessi di altri, a quelli dell’editore, del mercato, del governo o di organi dello Stato.
“Il giornalista non può accettare privilegi, favori o incarichi che possano condizionare la sua autonomia e la sua credibilità professionale”, pontefica il Codice deontologico.
Con questi propositi iniziamo un nuovo cammino, di stretta collaborazione con tutti coloro che vorranno appoggiare il nostro lavoro.